| Tratto da: 99Idee Casa N°91 |
Open space una scelta di vita | ||||||
| Di Baio Editore | |||||||
Nel centro di Milano Servizio di: Maria Galati Il gusto eclettico del
padrone di casa ha fatto sì
che l’antico, il
moderno e l’etnico
dessero vita a uno
spazio pirotecnico Durante il periodo post bellico il centro di
Milano ospitava i più svariati tipi di insediamento:
dalle residenze di lusso agli edifici
con destinazione terziaria.
La zona Garibaldi,
dove si colloca il nostro
open space, vide fiorire
numerosi magazzini adibiti
al commercio, un
tipo di edilizia povera
che si manifesta sia nei
materiali utilizzati sia
nella forma. E’ in uno
di questi magazzini che
gli architetti milanesi
Federico Colombo e Simone Ferrari sono
intervenuti per dare nuova veste a un
vecchio deposito per il commercio di vini.
La scelta del loft è dettata dallo stile di vita del padrone di casa, un giovane manager che per propria inclinazione e per il lavoro che svolge ama ricevere e incontrare molti amici. Preferendo di conseguenza i grandi spazi aperti agli ambienti chiusi, con il suo gusto eclettico ha mescolato l’antico, il moderno e l’etnico dando vita a uno spazio pieno di luce e di calore, che lo allontana molto dal concetto di loft che hanno gli americani quando vi realizzano uno spazio prevalentemente asettico. Lo si potrebbe invece definire uno spazio pirotecnico in continua evoluzione, dove ogni giorno fanno capolino nuovi elementi di arredo e nuovi quadri mentre altri ne scompaiono. Alcuni pezzi si allontanano molto dalla loro funzione originale, come il bellissimo tavolino nel soggiorno che non nasce come tale ma come sella di elefante.
La casa ha due facce, una diurna e una notturna, ben distinte ma non separate, perché fra loro esiste, quasi subliminale, una liaison: la scala. E’ attorno alla sua forma elicoidale, la cui plasticità viene accentuata dal colore, che ruota tutto il progetto. Essa ha due funzioni di vitale importanza per lo spazio che la circonda: di far penetrare luce attraverso il gazebo in acciaio e vetro che collega il soggiorno al terrazzo sovrastante, e di collegare i tre livelli, quello diurno, quello notturno e il grande terrazzo. Per i pavimenti e le pareti si sono preferiti colori chiari e neutri sia per sottolineare la grandezza dell’ambiente, tipica della tipologia industriale, sia per far meglio risaltare l’arredo dove prevalgono l’arancio, il rosso e il blu. Nella zona giorno, l’originario volume in mattoni a vista dà una piacevole suggestione del passato, mentre le tubazioni in acciaio del sistema di condizionamento estivo ad aria rimandano al vecchio impianto industriale.
Tutto è altamente tecnologico e nulla è
lasciato al caso. I progettisti, per assicurare
alti livelli di comfort termico nelle ampie
volumetrie, hanno previsto un sistema di
riscaldamento radiante a pavimento di ultima
generazione. L’impianto elettrico, gestito
da un sistema domotico, consente di
configurare diversi scenari illuminotecnici.
La diffusione audio-video copre la totalità
degli ambienti, incluso il grande terrazzo. Lì è possibile trascorrere una piacevole serata |
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