| Tratto da: 99Idee Casa N°88 |
Riscoprire il Parquet | ||||||||||||
| Di Baio Editore | |||||||||||||
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Servizio di: Raffaela Balestrieri, architetto Il pavimento in legno è stato utilizzato fin dal X secolo a.C. per le sue caratteristiche di calore e confortevolezza. Da semplice tavolato a parquet la sua definitiva consacrazione come elemento darredo avviene nel 1600 quando diviene parte integrante della reggia di Versailles. Storia, prestazioni e possibilità dimpiego di un prodotto per larchitettura. Luomo iniziò ad utilizzare il legno come pavimento,
considerandolo un materiale adatto a creare un ambiente più caldo
e confortevole, fin dal X sec. a. C. Il pavimento in legno quindi segue
la storia dellumanità, adeguandosi via via alle nuove tecnologie
costruttive. Verso la fine del Medioevo abili artigiani intrapresero laccostamento
di più essenze legnose per realizzare disposizioni particolari;
in seguito, artisti dalla fantasia creativa, svilupparono la tecnica dellintarsio
proponendo decorazioni e figurazioni di grande valore. La pavimentazione
in legno del castello di Versailles (1600) diviene celebre ovunque e fa
maturare la consapevolezza nuova del parquet come elemento darredo.
Il legno, utilizzato nelle abitazioni come semplice tavolato fin dai tempi
più remoti, riceve qui la sua definitiva consacrazione a prodotto
per larchitettura. Dati i costi elevatissimi, la moda del parquet
rimane comunque per
Nelle foto: Sublimi opere di scultori, pittori ed ebanisti
decorano il castello di Versailles. Sopra il Salon de la Guerre, nella
pagina a fianco il Salon de la Paix. Il parquet a piccole liste, posato
in modo da dare leffetto ottico di grandi Si è assistito, ad esempio, a un progressivo affinamento
nella formulazione dei prodotti, che ha permesso di ottenere rivestimenti
superficiali a elevata resistenza e fattore di protezione tali da ampliare
le possibilità di impiego di pavimentazioni in legno anche in ambiti
in cui tale scelta veniva tendenzialmente sconsigliata, quali zone ad
elevata percorrenza e locali umidi. Labbinamento tra prodotti per
il trattamento del fondo e vernici superficiali ha permesso infatti di
ottenere valori di resistenza allabrasione ed impermeabilizzazione
del supporto particolarmente elevati. Le funzioni svolte da tali prodotti
sono di estrema importanza in quanto, da un lato, determinano una chiusura
dei pori del legno rendendone uniforme la capacità di assorbimento
e impedendo che lassorbimento di sostanze di vario
Nelle foto: Listone Giordano, un marchio del Gruppo Margaritelli
propone Michelangelo, una nuova collezione di finiture a base
di olii ecologici che consente di personalizzare le grandi tavole lasciando
al legno il suo aspetto naturale. Il livello di resistenza, oltre che di impermeabilizzazione,
raggiunto grazie a tali prodotti è tale che le prestazioni offerte
hanno permesso di estendere limpiego di rivestimenti in legno persino
in ambienti esterni, ad esempio, dando continuità di pavimentazione
tra interni, verande, loggiati, ecc. Accanto alle tipologie tradizionali
si è progressivamente affiancata una serie di prodotti compositi
che sono stati sviluppati con lobiettivo di migliorare una serie
di limiti prestazionali o applicativi delle pavimentazioni in legno. Si
tratta, in pratica, di una serie di alternative in grado di superare alcuni
inconvenienti delle finiture in legno tradizionali grazie ad una stratificazione
del prodotto attraverso singoli componenti che assolvono in modo ottimizzato
precise funzioni. Un primo vantaggio che queste tipologie sono in grado
di offrire riguarda la prefinitura, ossia la superficie di calpestio già
trattata con prodotti vernicianti in modo da garantire controlli ed omogeneità
delle condizioni di applicazione attraverso un processo seriale industrializzato.
Il trattamento di protezione è applicato in genere sullo strato
superiore di legno naturale (di solito è in legno nobile con uno
spessore minimo di 2,5 mm) che conferisce al prodotto finito lo stesso
aspetto superficiale di una pavimentazione
Nelle foto: Per saperne di più: la specie Una pavimentazione in legno è caratterizzata da
alcuni aspetti peculiari che richiedono alcune attenzioni durante la
I pavimenti prefiniti risultano più stabili e permettono
lutilizzo di formati più grandi, e meglio si prestano a essere
posti in zone difficili o in ambienti umidi. Il Rovere non è indicato
per questi usi in quanto a contatto con lumidità tende a
creare macchie nerastre dovute al tannino, largamente presente in questa
specie legnosa. Tutte le specie, con lazione del tempo e della luce,
tendono ad ossidarsi, scurirsi e a omogeneizzarsi nella tonalità.
Il Teak, al momento della posa, si presenta con forti stonalizzazioni
nerastre che, con lossidazione, tendono a scomparire. Il Doussiè,
ossidandosi, può, in alcuni pezzi, avere un viraggio di colore
più deciso. Alcuni legni, in prevalenza Doussiè Africa,
Merbau, Panga Panga possono contenere microconcrezioni minerali, che possono
evidenziarsi maggiormente con lossidazione. Il Teak Indonesiano
può essere confuso con i Teak Africano o Centro-Americano: questi
ultimi, provenendo da piantagioni recenti, non sono paragonabili perché
troppo teneri e stonalizzati, con buone percentuali di alburno. Le svecchiature
sono invece una caratteristica del Rovere e sono generalmente sempre presenti. |
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