Tratto da:
99 Idee Casa N°82
99idee:intervista
Di Baio Editore

la passione per la scultura e per l'arte nelle opere di Leonello Sandri

Il marmo nella tradizione Veronese

Lo sfruttamento dei monti veronesi, grazie alle sue ricche cave di marmo, ha inizio nel I secolo A.C. L'attività assume importanza con la Signoria Scaligera con l'uso dei marmi per le opere architettoniche civili e sacre della città, dai palazzi scaligeri Mazzanti e del Capitano, alle case dei Montecchi e dei Capuleti, alla Chiesa di S.Leonardo fino alle costruzioni di ponti, torri e cinte murarie. Il prezioso materiale è impiegato per tutto l'arco del Medioevo e Rinascimento, tanto da procurare a Verona l'appellativo di Città marmorea. La più pregiata tra le formazioni sedimentarie della provincia di Verona è proprio il Rosso Verona che è costituito da calcari a grana finissima di variabile generalmente dal rosso al rosa e più raramente dal grigio al bianco. Le tonalità cromatiche possono sfumare l'una nell'altra sia in senso orizzontale che verticale e la caratteristica distintiva è una certa modularità che conferisce alla superficie degli strati un aspetto ondulato.

Nelle immagini calchi in gesso e bozzetti realizzati da Leonello Sandri per opere pubbliche e private.

La Ditta Sandri Leonello di Rivoli Veronese, nasce nei primi anni del 900; infatti i bisnonni dell'attuale titolare erano i proprietari delle cave denominate "Cave del Rosso", delle quali è famoso il marmo rosso di Verona. Addirittura fecero costruire un tratto di ferrovia fino al paese nei pressi della cava per il trasporto dei materiali. I bisnonni esportavano già in tutto il mondo dall'America all'Australia, ma con la guerra tutto fu distrutto. L'azienda è rinata nel 1973, grazie all'intraprendenza del Sig. Leonello che dopo aver lavorato per 15 anni in Germania e in Svizzera come scultore lapideo, decide di tornare in Italia, a Verona, dove la tradizione ebbe inizio. La sua passione per la scultura e quindi l'arte non poteva che trasmetterla anche al figlio Oscar che tutt'oggi lavora con lui e ha preso le redini dell'azienda.

Il figlio Oscar, oltre all'ottimo imprinting fornitogli dal padre, avendo frequentato con passione la scuola d'arte, mette tutta la sua bravura nell'attento studio grafico di bozzetti e disegni che nascono sia dall'ingegno personale dell'artista sia dallo scambio d'idee con la committenza. L'ispirazione e i soggetti provengono quasi esclusivamente dalla Natura, dalla splendida campagna veronese con i suoi emozionanti paesaggi. Anche oggi i lavori vengono realizzati per tutta l'Europa, in particolare in Germania e in Svizzera, e Arabia. Anche in Italia i lavori di Sandri Leonello si possono trovare lungo tutta la penisola presso committenze private e pubbliche.

Le opere che mettono a nudo la bravura dello scultore sono le sculture lapidee che hanno il preciso fine di rappresentare il "personaggio" attraverso uno studio particolare della personalità stessa del protagonista. Gli strumenti di lavoro sono rimasti sempre gli stessi nel corso degli anni, dai semplici scalpelli a quelli più tecnologici ad aria compressa, ma fondamentalmente sono antichi strumenti di lavoro a misura d'invenzione dello scultore stesso che personalizzando i suoi attrezzi è riuscito a creare un modo unico e nuovo di proporsi.

Il marmo viene scelto in base alla lavorazione richiesta dal committente, punto di partenza è quindi la compattezza del materiale e il suo colore. Come ci ricorda Sandri Leonello, il suo fine ultimo da vero artista è di interpretare i desideri, i segni, i ricordi, le emozioni, le ambizioni e a volte anche il dolore, imprimendo nella pietra un ricordo che sarà per sempre.