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Donne e viaggi: Egitto, Maldive, Kenya...
a colloquio con Sara Rosso direttore generale Planhotel
Intervista di: Laura Crico
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Manager al femminile: viaggiano
con il corpo e con la mente, considerando il cambiamento un'opportunità,
con il distacco sufficiente per sapere che non esiste più una netta
distinzione tra "famiglia, lavoro, ruolo sociale" ma tutto cambia
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Cresciuta nel turismo, "figlia d'arte", ha mai pensato
di dedicarsi ad altro cambiando settore?
L'approccio al turismo è stato per me naturale, senza imposizione se non
un particolare interesse per quello che era l'attività dei miei genitori,
come altri bambini che, cercando di imitare gli adulti, sviluppano, sulla
base della loro curiosità e predisposizione, una professionalità. Sono
stata affascinata anche da altri tipi di attività ma mai al punto di cambiare,
la particolarità del mio lavoro, comportando diversi aspetti, richiede
l'attenzione in più settori, proponendomi ogni giorno un traguardo diverso.
Come direttore generale di Planhotel una società che progetta e
gestisce resort all'estero come concilia viaggi e spostamenti, fusi orari
e famiglia?
Come molte madri che lavorano accompagno mio figlio la mattina all'asilo.
Se devo partire, appena posso lo porto con me, Filippo ha imparato a viaggiare
prestissimo, si può dire sia nato viaggiando, anche durante la gravidanza
ho avuto la fortuna di potermi muovere senza problemi.
Che importanza hanno i collaboratori nel suo lavoro?
Un ruolo essenziale, non solo basato sull'esecutivo del lavoro, ma anche
sulla personalità e predisposizione naturale, e sono proprio loro che
con le diversità riescono ad identificare i problemi e a prevedere le
soluzioni sotto le diverse angolature.
In particolare con quante donne lavora e con che ruolo?
L'organico di Planhotel è composto praticamente da solo donne, circa 15.
Una scelta al femminile. In effetti, in generale le donne hanno una facilità
organizzativa e uno spiccato senso intuitivo soprattutto per l'attenzione
ai servizi. I ruoli sono molteplici dalla gestione al marketing, dall'organizzazione
di incentive a special events, ai controlli budget promozione e commercializzazione,
all'appoggio ai vari servizi dei resort, ci vorrebbe un libro per dettagliarne
le funzioni!
Come si pone di fronte a una discussione con persone di differente
cultura e religione e soprattutto come viene accettato il suo potere decisionale
come donna?
La cultura non è solo storia, ma anche sensibilità e rispetto verso il
proprio interlocutore, spesso nei meeting di lavoro dovendo trovare un
accordo comune cerco di procedere con riguardo e interesse alla crescita
e alla costruzione del progetto per ottenere dei risultati soddisfacenti.
Cerco di pormi in quanto persona che considera soprattutto le naturali
capacità e le esigenze dei propri collaboratori, clienti o fornitori qualunque
sia l'appartenenza religiosa o l'estrazione culturale o il sesso. Bisogna
avere una mentalità "elastica", a volte alcune persone di differente cultura,
all'inizio, sono piuttosto sulle difensive, l'importante è "disarmare"
le diffidenze con la naturalezza, ma motivando le proprie decisioni per
creare un reciproco rapporto basato sulla fiducia.
Tra le strutture alberghiere di cui si occupa a chi consiglierebbe
cosa e perché?
Fermo restando che ogni terra ha un proprio fascino, potrei suggerire
la nostra ultima scoperta: Ain Soukhna a poco più di 100 km dal Cairo
sul Mar Rosso. Una vacanza adatta a viaggiatori e turisti in un nuovo
resort sorto in pieno deserto: Stella di Mare che permette di unire relax,
avventura storia e cultura cioè natura incontaminata, centri terapeutici
e siti di interesse storico a breve distanza.
Ritornando al suo ruolo di madre, se un giorno suo figlio dovesse
dirle, "Mamma vorrei organizzare un charter per Marte" … quale sarà il
suo primo consiglio? "Portati qualcosa di pesante potrebbe fare
freddo e soprattutto non dimenticare di inserirlo nelle note di viaggio
del catalogo!!! ... A parte le preoccupazioni legittime di ogni genitore,
sento il mio compito di madre come una grande possibilità più che un dovere,
per me è importante riuscire a fornirgli una preparazione che possa facilitargli
ogni tipo di scelta. Sarò contenta per lui, se potrà mettere a frutto
la nostra esperienza nel settore turistico seguendo i moderni sviluppi
tecnologici a disposizione, ma soprattutto la salvaguardia delle risorse
ambientali e culturali del nostro pianeta e della nostra galassia!!!
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Maldive Thudufushi Sea
Club
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Kenya - Malindi - Tropical Village Club
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Patrizia Barresi - Senior Excutive Officer Da quanto
tempo nel settore turistico? In realtà ho sempre avuto la passione,
la propensione, la curiosità e la voglia di occuparmi di viaggi e turismo.
Pronta a partire e a scoprire qualcosa di nuovo, adoro viaggiare per diletto,
per lavoro o anche soltanto immergermi nella sensazione di viaggio e partenze
che si respira in un grande aeroporto. Quindi, quando mi si è presentata
11 anni fa l'occasione di lavorare per un grande tour operator, l'ho colta
"al volo" anche se si trattava di lasciare un ottimo impiego, già consolidato
e sono partita … e così, quasi per caso, sono entrata a far parte della
Planhotel.
Inizialmente con che ruolo? Ho percorso molte tappe e ormai conosco ogni
aspetto operativo, dall'ufficio booking alla contabilità, dall'animazione
alla gestione degli alberghi, dalla vendita al marketing. Per questo motivo,
e sulla base dell'esperienza acquisita in questi anni, mi sento una specie
di punto di riferimento e di coordinatrice dei vari settori all'interno
della Società. Spesso sono considerata la persona che è al corrente di
tutto ciò che sta succedendo in grado di fornire delle risposte in modo
accurato e veloce. Grazie anche al fatto che praticamente lavoro a fianco
di Sara Rosso, direttore generale e anima della Società, con la quale
ho sempre avuto un'ottima intesa, che mi ha insegnato molto in fatto di
turismo e di cui ho una grande stima.
Le maggiori soddisfazioni? In questo periodo, il mio settore
operativo riguarda principalmente il marketing e la vendita e di conseguenza
il contatto diretto con i tour operator che pubblicano i nostri hotel
nei loro cataloghi. Partecipo a tutte le principali fiere di settore:
un'ottima occasione, per tastare il polso del mercato e per avere un contatto
ravvicinato con i tour operator Europei e non, con i nostri partner commerciali
e scambiare opinioni ed informazioni. E' un aspetto del mio lavoro che
mi dà molte soddisfazioni, anche se in realtà preferisco operare dietro
le quinte, tirare i fili per realizzare quelli che sono i progetti in
embrione, finalizzare al meglio le trattative, coordinare ed organizzare
in modo ottimale la nostra attività in tutti i suoi aspetti!
Una destinazione in cui vorrebbe sempre tornare?
Tra le destinazioni che più amo, senza ombra di dubbio posso menzionare
Thudufushi, uno dei nostri due resort alle Maldive. La considero un po'
la mia seconda casa, visto che in questi anni ci sono stata 14 volte,
contando anche il soggiorno di una sola notte per il Capodanno del '96:
una pazzia che si annovera ancora negli annali dell'isola, prendere un
aereo non è mai stato un problema per me, indipendentemente dalla durata
del volo e dalla destinazione da raggiungere ! Thudufushi per me rappresenta
un luogo speciale per l'atmosfera che vi si respira, per la bellezza della
natura circostante, l'amabilità delle persone che ci vivono e vi lavorano,
però riconosco che in tutte le destinazioni che ho visitato finora ho
trovato delle caratteristiche affascinanti che mi hanno lasciato dei ricordi
intensi e che hanno arricchito la mia esperienza e conoscenze personali.
Cosa consiglierebbe ad un giovane che volesse intraprendere una
carriera nell'ambito turistico?
Non ho alcun dubbio nel consigliare ad un giovane di intraprendere una
carriera nel mondo del turismo, innanzitutto perché le possibilità sono
infinite, è un lavoro che implica curiosità e passione, che diverte e
dà molte soddisfazioni, perché viaggiare e far viaggiare (che a volte
è più difficile) vuol dire conoscere altri paesi, altre culture, ci aiuta
ad aprire la mente, ad essere delle persone più consapevoli, più tolleranti,
più complete e migliori in tutti i sensi.
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Egitto Ain Soukhna Stella di Mare Club
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Julia Ashby - Sales and Marketing Manager Ha sempre
lavorato nel turismo?
Assolutamente sì, comunque anche al di fuori dell'attività, non riesco
a ricordare un periodo della mia vita senza spostamenti, aeroporti, hotel,
il primo viaggio aereo non lo ricordo: avevo soltanto tre mesi ... ed
era già un volo intercontinentale!
Manager giovanissima, a soli 23 anni, è stato difficile inserirsi
in un ambiente professionale nel quale i poteri decisionali sono principalmente
gestiti da uomini?
Veramente non ho incontrato particolari difficoltà, credo comunque di
essere stata avvantaggiata dal fatto di essere madre lingua inglese, parlare
correntemente più di due lingue è primario nel turismo. Ho viaggiato molto
ma soprattutto ho vissuto in posti differenti: sono nata a Bahrain, cresciuta
in Sudafrica, completato gli studi in Inghilterra, poi in Italia, la preparazione
e l'esperienza acquisita unendo diverse culture si è rivelata fondamentale
per il proseguimento della mia carriera. Per questo condivido un modo
di lavorare che non subisce il fatto di essere uomini o donne, ma individui
capaci di assumere responsabilità, decisioni e, perché no, anche qualche
rischio per andare avanti. Scherzosamente i miei collaboratori mi hanno
paragonato a volte ad alcune figure carismatiche inglesi come la regina
o Margaret Thacher, forse per significare la mia inflessibilità per dominare
una situazione.
Una dote che apprezza nelle persone con cui lavora?
La collaborazione, credo che l'affiatamento sia importantissimo in tutti
i settori lavorativi come nello sport. Voglio dire un buon collaboratore
ti aiuta a cogliere i differenti punti di vista e contemporaneamente a
valutare il potenziale. Il lavoro di squadra per me è stato rilevante
agli inizi della carriera turistica in cui si vinceva con l'entusiasmo
d'équipe e ovviamente della giovinezza.
Qual è la parte del suo lavoro a cui rinuncerebbe volentieri?
Credo che il ruolo determinante nella scelta di un lavoro si basi molto
sulla predisposizione naturale, nel mio caso essendo una persona iperattiva,
penso che sia la parte organizzativa, burocratica quella più lontana dalla
mia personalità. Recentemente per stare più vicina a mio figlio ho variato
il mio contratto rinunciando alla dirigenza effettiva a favore di una
consulenza. Sostanzialmente è lo stesso ma mi permette di gestire secondo
le mie esigenze, le ore a disposizione. Grazie alla tecnologia, per me
come per altri colleghi, oggi "l'ufficio" può seguirci ovunque, basta
un portatile e una linea telefonica ... l'importante è essere sempre collegati
con il resto del mondo!
Il suo ruolo l'ha condotta spesso verso nuove destinazioni da proporre
sul mercato internazionale, qual è per lei il vero valore della vacanza?
Penso sia il punto d'incontro tra il viaggiare per conoscere nuovi luoghi,
differenti dal quotidiano e incontrare altre culture, e la necessità di
allentare lo stress delle nostre giornate colmando il bisogno di relax.
Che ne dite dell'ombra di una palma sulla spiaggia del TROPICAL, in Kenya,
a Malindi ...
Per ulteriori dettagli sui resort potete
visitare il sito www.planhotel.ch
o telefonare al numero +41 91 9113333
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