| Tratto da: 99Idee Casa N°127 |
Una torre a Pietrasanta | ||||||||||||
| Di Baio
Editore |
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| Una casa di vacanza ristrutturata con allegria e tanto colore. La cittadina di Pietrasanta, nella sua iconica
bellezza tipicamente toscana, ospita innumerevoli artisti provenienti
da varie nazioni, soprattutto scultori che hanno a che fare con i marmi
della vicina Carrara Servizio di Maria Luisa Bonivento
La ristrutturazione di questa “casa per le vacanze” è stato un piacevole gioco pieno di sorprese per Maria Ida Giannelli, restauratrice di opere d’arte antiche, e per Giuseppe Morelli, pittore e ritrattista che opera a Firenze ma con radici pugliesi da cui derivano passionalità e gusto per i colori vivi. L’antico sottotetto nel centro di Pietrasanta, ricevuto in eredità, appariva triste e un po’ austero: l’atmosfera andava cambiata. Antico perché molti dei suoi muri lo sono, a partire dalla cucina che sta in una torretta d’avvistamento creata nel ‘300 da Castruccio Castracani, signore di Lucca e Vicario Imperiale, per la difesa delle mura cittadine. Dal terrazzo si vede il duomo di
Pietrasanta che si
Pareti rese ricche dai colori. Sopra vi è una terrazza da cui si gode un panorama
a 360 gradi con vista sul Duomo, sulla Torre dell’Orologio (che
sembra di toccare) e sul grandioso anfiteatro delle Alpi Apuane. Per reggere
il confronto e sdrammatizzare il contesto bello ma severo, è stato
deciso di immettere all’interno tanto colore a piene mani, non solo
con i dipinti di Morelli, ma ricoprendo le pareti con tinte ora tenui
ora forti. Al momento della ristrutturazione c’era un inverno piuttosto
grigio e veniva voglia di reagire; ma è andata bene così,
perché anche d’estate le colorazioni risultano appropriate.
Non c’è stato nulla di preordinato, hanno inventato tutto
al momento, seguendo le indicazioni della luce che c’era. Sono partiti
decorando la bussola dell’ingresso, poi hanno improvvisato stanza
per stanza “felici come bambini quando giocano Biografia
Nella foto in alto a sinistra, la reinterpretazione
con tecnica pittorica veloce ma abile, di un noto quadro di Ingres che
ritraeva, in posa romantica, una fanciulla del “bel mondo”
di allora. Qui sopra, il camino molto semplice che ha sulla Il colore delle pareti delle stanze è
alternato:
Il dipinto che ritrae una signora in peplo secondo i moduli della pittura
antica, in realtà è un particolare ingrandito tratto da
un quadro di Laurens Alma Tadema, il pittore olandese grecizzante. Questo
interno è il parto di una sensibilità post-moderna che non
rinuncia alla memoria dei suoi classici, ma li cita con leggerezza e ironia.
È un
In cucina hanno trovato, sopra al lavabo scavato nella pietra, una deliziosa decorazione di piastrelline bianche e celesti: è piaciuta al punto che l’anno riprodotta con smalto ad acqua anche negli strombi delle finestre. In camera da letto hanno voluto essere più sontuosi, ma per gioco, dipingendola in rosso pompeiano e creando un effetto di lesene bianche al di sopra di un lambris verde muschio chiuso da un motivo di scacchi dorati. Non poteva mancare la figura di una matrona romana, tratta da una pittura pompeiana ma ambientata, come in una moderna vacanza, sul bagnasciuga di una spiaggia sabbiosa. Qualità dell'intervento Centralità del progetto: una casa
pensata come uno spazio aperto per far vivere al meglio una collezione
di opere concettuali e neoclassiche.
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