| Tratto da: 99Idee Casa N°126 |
Soggiorni tra morbidezza e rigore | |||||||||
| Di Baio
Editore |
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| Il soggiorno, è il luogo del relax, della convivialità, della conversazione. in questo servizio tre modi di interpretare quest’area della casa. Pier Picavet, uomo di comunicazione e di strategia per
l’austriaca Wolford ha scelto come buen retiro una delle più
belle ville della Costa Smeralda. Seguendo in pieno lo “stile Cuelle”,
famoso per la sua volontà di costruire confondendosi con la natura,
la villa ingloba i grandi massi di granito disseminati in questo angolo
della Sardegna. Il soggiorno ne è completamente invaso e la scala
che conduce alla zona notte li contorna poggiandosi in parte su di loro.
Qui l’architettura è un’originalissima sintesi tra
luminosità mediterranea e cavernosità preistorica, un mix
accogliente che ci fa sentire all’interno di una conchiglia. Il
soffitto è fatto con tronchi a vista e un incannucciato particolarmente
scuro che richiama i toni “bruciati” del cotto del pavimento,
materiali scelti per creare un effetto di Un “mandarino” della
moda amando la natura primitiva e selvaggia ha scelto
Un ritratto di Pierre Picavet nella villa in Sardegna. La casa milanese dell’architetto Vanna Brega è una creazione
di tendenza che s’ispira a un surrealismo metafisico. C’è
un design che per sentirsi moderno ricorre alle forme strane e innaturali,
ce n’è un altro che preferisce far scattare la scintilla
della modernità tra oggetti dalle forme tradizionali che però
hanno dentro di sé una forza onirica ed emblematica. In questo
angolo relax c’è un semplice divanetto ricoperto da una housse
celestina posto tra un pilastro a larghe fasce e una scultura inquietante:
il ritratto iperrealista di una signora con collo di pelliccia. Una presenza Un angolo per il relax e la conversazione viene animato
dall’architetto
Un ritratto di Vanna Brega. Negli anni ‘70 è fiorito a Bari e dintorni un “design
radicale” con caratteri peculiari che evolvendosi continua a dare
i suoi frutti. L’architetto Francesco Mancini ne è stato
un capofila. Una sinfonia di rossi, violetti
e blu caratterizza questo interno di un capofila
Un ritratto dell’architetto Francesco Mancini. |
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