| Tratto da: 99Idee Casa N°125 |
Un interno che avvolge e coinvolge | ||||||||
| Di Baio
Editore |
|||||||||
| Atmosfere orientali nella casa di un’instancabile viaggiatrice. All’interno di un cortile d’epoca
della vecchia Milano una giovane che ama più viaggiare che restare
ha creato una “casa di passaggio”.a nella campagna spagnola,
dove il verde rigoglioso dei prati si sposa con il silenzio. Come certi bar del porto diventano per molti una seconda
casa dove sentirsi a proprio agio nell’imprevedibilità della
gente che viene e che va, così certe case di singles assumono un
aspetto transitorio per il desiderio del suo proprietario di non aver
radici o legami con un posto fisso. Un interno che sembra fatto su
misura per chi ama passare
L’importanza di avere un soggiorno tutto giallo è soprattutto psicologica: il giallo porta solarità e allegria, che non è poco. È anche un modo diretto per identificare il proprio spazio con un’emozione forte, che lascia una traccia decisa in chi la guarda. Si tratta di uno smalto giallo caldo reso più brillante dall’oro delle vecchie cornici, in contrapposizione con le piastrelle vetrificate blu elettrico del ripiano del bar e col rosso squillante del pouf barocco. Questi colori sono in funzione di un interno che “avvolge e coinvolge”, giocato sulla curiosità e sull’imprevisto più che sulle forme pure. La fisionomia della stanza nasce assemblando in modo libero oggetti provenienti da tutto il mondo, cose trovate, amate e portate con sé dalla proprietaria durante i suoi viaggi. Così si trovano vis à vis, senza imbarazzo, il quadro vittoriano orientalista e lo sgabello di design, il sussiegoso poggiapiedi Luigi XV e la tenda indiana con le perline.
In cucina: lavastoviglie e piano cottura, Smeg; lavello
e rubinetteria, Ideal Standard. Si può decisamente definire un interno “eclettico”,
e mai questa parola fu meglio impiegata prima di riferirla a questo “appartamento
di passaggio” frutto di una fantasia dissacrante. Mescolando i gusti
del mondo, spesso trasformando quello che ha comprato non si sa dove,
la giovane padrona di casa ha fatto crescere a poco a poco la casa attorno
a sé senza complessi né inibizioni. Una casa perfetta per
ricevere gli amici come in un club, comoda e accogliente come un nido
di rondine, e che quando si parte si può facilmente chiudere e
abbandonare al suo destino, fino al rientro. Sia
Una delle porte interne è rivestita con un quadro orientalista
francese del 1907. Qualità dell'intervento Centralità del progetto: creare
uno spazio decontratto dove vivere e ricevere gli amici come su uno yacht,
senza
|
|||||||||