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L'area living in mansarda | |||||||
| Di Baio
Editore |
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| Nel cuore di Milano Attico e superattico al centro di Milano valorizzati nella loro luminosità. progetto Maria Piera Romani La particolarità di questa casa nel cuore di Milano,
dalla quale nelle giornate più terse e luminose si può ammirare
la Madonnina, è di avere, diversamente dal solito, la zona giorno
al piano superiore ed al piano inferiore la zona notte. Una scelta, questa,
voluta dalla proprietaria per meglio sfruttare la straordinaria luminosità
del piano superiore, utilizzandola per gli ambienti più frequentati
durante il giorno: il pranzo e la cucina. Nel primo lo spazio mansardato
è reso ancora più caldo e luminoso da un’unica tinta
di fondo: il beige chiaro del pavimento in legno, dei mobili laccati Diversamente dal solito qui la
zona pranzo è al
Nella foto: La cucina “su misura”: realizzazione Gambetta;
frigorifero in acciaio satinato di produzione tedesca, Liebherr Ma lo spazio che gode maggiormente di luce e vista è il terrazzino a forma di trapezio, arredato con un tavolo circolare, sedie pieghevoli verniciate di bianco ed una comoda panca in ferro battuto, il tutto contornato da piante in vaso selezionate e curatissime; qui ci si trasferisce per pranzare o rilassarsi appena la temperatura lo permette. Una grande vetrata lo collega allo spazio protetto della sala da pranzo, creando un gioco prospettico gradevolmente scenografico. Decisamente moderna ed estremamente funzionale è invece la cucina ad isola (in apertura), interamente in acciaio come il grande frigorifero tedesco che l’affianca. Anche qui c’è un tavolo rotondo, questa volta poggiato su di un tradizionale pavimento in cotto veneziano, in contrasto con la cucina metallica. L’entrata al piano inferiore si apre direttamente sul soggiorno (a destra). Il cuore del soggiorno è dominato da un camino
del ‘700.
Tatami, Rusci; divanetti variamente decorati, Roche Bobois Molto lineare e dominato da un originale camino del ‘700, è
arredato con i classici e intramontabili divani bianchi, accanto ai quali
spuntano le modernissime sculture di Remo Salvodari. Una di esse, posta
ad angolo, è formata da un un cilindro d’acciaio, un piano
polimero bianco e un elemento ovoidale di vetro trasparente.
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