Tratto da: |
“Momenti creativi che durano nel tempo” | |||||||||
| Di Baio
Editore |
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| Atmosfera anni '50 È così che Andrea Zegna definisce il mobile di Sottssas. Un oggetto fortemente connotato che convive piacevolmente con arredi e complementi di stili ed epoche differenti. Inutile cercare il filo tematico della progettazione e
della filosofia d’arredo di questa “casa di ringhiera”,
a 3 metri dal Naviglio, a Milano. Ciò che l’architetto Andrea
Zegna, interior decorator, ha inteso perseguire è il contrasto.
Non si è nemmeno trattato di un’operazione programmata. È
venuta da sé. Amando gli oggetti e i mobili fortemente connotati,
si è ritrovato a mettere assieme stili molto differenti tra loro.
Nelle foto: “Camo.ndo”, tappeto di Alessandra Montanaro per Weave, Morris & Co. Rappresenta il vento energico che fluidifica il profilo dei continenti. Giovanni della Rossa non è un professionista
d’informatica grafica come tanti: intende l’informatica come
scienza dell’elaborazione delle informazioni, non un’asettica
meccanicizzazione di comandi e controlli. “Eidomatic house”, un loft dallo
stile sobrio ed essenziale che raccoglie le idee
Nelle foto: Il tavolo è un’opera progettata e realizzata da Franco Perrotti e Tanino Liberatore, Rude Bravo. Entrare nella casa di Marco Zanini significa
entrare in contatto con una delle filosofie del design più anarchiche
e sovversive mai conosciute. L’architetto è uno dei componenti
dello storico nucleo di Menphis, ed ecco il suo loft. Un laboratorio dismesso
con pochi mobili. Contrariamente a quanto ci si aspetta da un “teorico”
del design, egli Un laboratorio dismesso è
stato trasformato dall’architetto Marco Zanini in
Nelle foto: Tappeto in pelo di pura lana vergine “La Rochefoucauld” con lavorazione “Tufted” a mano progettato da Linde Burkhardt, Driade.
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