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99Idee Casa N°124

Volumi e decori
Di Baio Editore

Roma. Ristrutturazione di un appartamento. Progetto Filippo Bombace, architetto

Rivalutare il passato

Ristrutturando un appartamento fine anni ‘20, nel quartiere Trieste di Roma, si sono salvati i volumi originali e i pavimenti in graniglia inserendovi arredi che ne riprongono i decori.

progetto architetto Filippo Bombace
con la collaborazione di Paolo Priori
servizio Maria Galati -
foto
Luigi Filetici

Prima dei lavori l’immagine dell’appartamento era quella originale degli anni ‘20, sia per la distribuzione interna che per le finiture ormai fatiscenti, e desueti erano anche gli impianti andati fuori norma. Si è cercato di conservare il più possibile i volumi e le geometrie, oltre ai pavimenti decorati con marmette di graniglia colorata, che sono stati restaurati e valorizzati da una fascia perimetrale nera in carattere con l’arredamento. Sono state invece eliminate le meno pregiate marmette nei corridoi e nei disimpegni, sostituite da una nuova pavimentazione in parquet di rovere
trattato ad olio. Per quanto riguarda gli arredi, si è cercato d’intervenire in maniera incisiva riproponendo nei mobili i
colori e i motivi decorativi presenti nelle pavimentazioni: come in sala da pranzo dove, montato su un sistema di scorrimento a soffitto, vi è un “traspaquadro” dell’artista romana Paola Romoli Venturi che ingigantisce il disegno delle marmette. Nella stessa logica è stata scelta una consolle sospesa a parete e un tavolo di cristallo in materiale riflettente con intorno leggerissime sedie in tondino d’acciaio. Il sistema di tendaggi con teli scorrevoli di lino riveste anche le altre finestre dell’appartamento, compreso il soggiorno caratterizzato da un divano di pelle bianca con schienale a forma di dita.

Filippo Bombace, architetto
Nato nel 1960 a Roma, dopo essersi
laureato vi ha aperto il suo studio professionale “La oficina de arquitectura”.
La sua attività, documentata da pubblicazioni nazionali ed estere, risulta connotata da numerosi interventi di nuova edificazione e di recupero in ambito residenziale. La tipologia degli interventi ha consentito un particolare approfondimento delle possibilità espressive dei materiali, delle tecniche di esecuzione e soprattutto lo studio delle qualità suggestive e compositive della luce integrata con il disegno dell’architettura. All’intensa attività di architetto affianca quella di designer.

L’arredamento minimale e giochi di luce colorata esaltano
i pavimenti in graniglia anni ‘20 reinterpretandoli.

Nelle foto: Divano in pelle bianca, Edra.
Tavolo pranzo “Judd”, Acerbis. Consolle sospesa, Cappellini. Sedie in tondino d’acciaio “Wire Chairs”, Vitra.
“Traspaquadro” di Paola Romoli Venturi, binario Silent Glass.

Le pareti sono color corda con fascia-zoccolo dipinta a smalto, mentre gli infissi originali sono stati ridipinti di bianco e i vecchi vetri cambiati con quelli moderni più coibenti.

Le luci colorate creano atmosfera.

La camera da letto è stata organizzata con un letto da centro di esecuzione artigianale rivestito in foglia d’argento e ridisegnato dall’illuminazione fluorescente. La sera, con la luce artificiale, l’atmosfera risulta calda e accogliente
grazie all’utilizzo di lampade alogene a incasso sia a soffitto che a pavimento.

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Nelle foto: Letto da centro su disegno rivestito in foglia d’argento eseguito da Dolmen, Roma.  Sanitari “Linda”, Ideal Standard;
rubinetteria “Tara”, Dornbach;
vasca, Ideal Standard con anello bordovasca in pietra Santafiora come il lavello, eseguiti dai F.lli Tessicini s.r.l.