| Brianza
- Costruzione di una villa - progetto: Luigi Paolino, Ingegnere
Una villa dell’Ing. Luigi Paolino presenta
una complessa articolazione spaziale che offre svariate visuali prospettiche
grazie ai punti di osservazione verticale dell’ascensore cilindrico
d’acciaio e vetro.
L’architettura di una villa progettata dall’Ingegner
Luigi Paolino sita nella fertile e ricca Brianza realizza un mirabile
equilibrio tra accenni al passato e slancio tecnologico. Pareti intonacate
si alternano a rivestimenti in pietra, sia all’esterno, sia all’interno,
dove troviamo espressioni di raffinata eleganza nelle travature e superfici
lignee o nei pavimenti in seminato veneziano. L’edificio si sviluppa
in lunghezza ed offre verso mezzogiorno il suo prospetto principale.
Luigi Paolino, Ingegnere, Dottore di Ricerca, Professore
a contratto
di Architettura Tecnica al Politecnico di Milano – Polo Regionale
di
Lecco – Laurea specialistica Ingegnere Edile-Architetto. Ha
collaborato
a ricerche svolte nell’ambito del dipartimento B.E.S.T. del
Politecnico
di Milano, sfociate in pubblicazioni specifiche e rapporti di ricerca.
Relatore in convegni ed autore di pubblicazioni e relazioni di
progettazione tecnologica ed architettura tecnica. Avvia nel 1984
l’attività professionale con incarichi da parte di Enti
pubblici e
privati. Dal 2004 fonda lo Studio Associato AR.IN. STUDIO. Nel
2004 vince il Concorso per la riqualificazione architettonica delle
piazze del Comune di Magnago (Mi) ed ottiene la menzione
speciale al Premio Internazionale “L’Architettura Automatica”.
Diverse opere realizzate sono state pubblicate da riviste di settore
tra cui Costruire e Chiesa Oggi Architettura e comunicazione |
L’ascensore è posto come elemento baricentrico,
ben visibile nella sua funzione di perno degli ampi spazi interni e studiato
in modo da favorire l’aprirsi di punti di vista molteplici. Il volume
cilindrico trasparente raccorda verticalmente il garage ipogeo, gli ambienti
dedicati alla vita diurna al piano terra ed i locali adibiti alla zona-notte
in alto. Nella geometria articolata in linee rette e spigoli dal taglio
evidente, l’ascensore si pone come contrappunto grazie alla pianta
circolare della struttura portante e della cabina in acciaio e cristallo.
Nelle foto: l’ingresso pedonale alla villa.
In questa pagina: alcune visuali dell’interno della villa. L’ascensore
scende fino al garage per consentire l’accesso senza barriere architettoniche.
Grazie alla struttura in acciaio ed alla trasparenza del vetro permette
la visione degli ambienti da differenti angolazioni. Gli spazi della villa
sono caratterizzati dai passaggi aerei e dalla complessa articolazione
dei volumi.
La luce pervade l’edificio attraverso le finestre e le superfici
vetrate delle coperture. Le finiture dei muri ad intonaco liscio bianco
si alternano al rivestimento in pietra.
Nel silenzio dell’ascesa, dall’elevatore si
osserva l’articolazione spaziale degli spazi interni in un cinematografico
mutarsi di prospettive fino alla visuale esterna di cui si gode attraverso
la finestra superiore. La casa diventa così uno spettacolo in movimento,
in cui gli accostamenti di diverse tessiture materiche offrono un motivo
di ulteriore variazione.
|