| Tratto da: 99Idee Casa N°118 |
Sotto il monte rosa | ||||||
| Di Baio
Editore |
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questa abitazione di Macugnaga, sapientemente ristrutturata nel rispetto
delle tradizioni locali, A Macugnaga, nel verde della Valle Anzasca. Servizio di Walter Pagliero Questa suggestiva abitazione si ispira, come tante altre case di Macugnaga, alla cultura alpina dei Walser: un’etnia di origine germanica, arrivata in Italia più di ottocento anni fa, che ha mantenuto nel tempo le sue antiche tradizioni, i costumi originali e il dialetto. Da sempre per le popolazioni Walser la casa, in quanto sede della famiglia allargata, è il cuore della comunità e assume una posizione centrale nella vita quotidiana. Su tali basi è stato fatto questo recupero, che ha cercato di adattare l’antica struttura alle moderne esigenze abitative, rispettando sia le preesistenze architettoniche sia l’originaria distribuzione degli spazi.
L’edificio originale era tipico della tradizione costruttiva dei
Walser, fatto senza elementi strutturali verticali, ma con tronchi massicci
accatastati in orizzontale e congiunti tra loro da incastri. Solo il basamento
è in pietra e su di esso poggiano una serie di pilastri che si
raccordano alla costruzione in legno con un “cuscino” di pietre
per tener lontani dalla casa umidità e roditori. La camera da letto
risulta spaziosa ed è gradevolmente proiettata nello spazio esterno
da due file di finestre ad angolo. Il copriletto a fiorellini su fondo
bianco è di gusto più nordico che italiano, come anche il
mobile a ribalta pieno di piccoli fiori: appartiene a una sensibilità
dove il romanticismo ha ancora caratteristiche di delicata femminilità.
Tutti i mobili, essendo in un legno della stessa tinta di pareti e soffitto,
tendono otticamente
Sobrietà ed eleganza sono le note dominanti del
soggiorno. Le forme sono tradizionali.
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