| Tratto da: 99Idee Casa N°117 |
Memoriale per la libertà | |||||||
| Di Baio
Editore |
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| Museo - Gore Memorial, Dakar - progetto: ODB Architects Su un lembo di terra che presso Dakar si protende nell’oceano, il ricordo dello schiavismo si manterrà ammantato di speranza in un museo, progettato da ODB Architects, che è come una vela. E’ uno dei segnali di risveglio del Continente nero. Il concorso fu bandito alla fine degli anni Novanta dall’Unesco e dall’Organizzazione dell’Unità Africana. Si voleva un museo che ricordasse il lungo periodo durante il quale l’Africa è stata terreno di caccia per i trafficanti di uomini. Come sito per il Memoriale della tratta degli schiavi è stato scelto un lembo di terra che da Dakar, la capitale del Senegal, si protende verso il mare. E’ il punto più occidentale di tutto il continente. Il progetto presentato da ODB Associati è risultato vincitore tra 290 partecipanti da 37 diversi paesi.
Il luogo del Memorial è una grande piazza di 180 m di diametro sul mare. Il villaggio che qui sorgeva è stato colpito dal sisma: a un certo punto si è spezzato in due parti. Un striscia di mare si insinua in quella frattura scavata nella terra. Nel progetto, come le valve di una stessa conchiglia, due edifici complementari si sviluppano lungo una linea di questa frattura, simboli di un'unità ritrovata, e interagiscono tra di loro ergendosi a "monumento" del XXI secolo. Proiettato verso il cielo e l'oceano, un volume concavo che richiama una vela gonfiata dal vento accoglie il centro di documentazione e ricerca, amministrazione e archivi.
Racchiuso su se stesso come una sorta di guscio, l'edificio
più basso ospita la sala espositiva del museo. La scelta strutturale
trae spunto dalle forme naturali e dalle texture proprie della tradizione
africana. Il sistema reticolare, che si fonda sulla ripetizione di elementi
modulari in cemento armato prefabbricati direttamente sul luogo, consente
di sfruttare le tecnologie già disponibili a Dakar economizzando
le spese di trasporto. |
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