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99Idee Casa N°116

Una mostra a Bogotà, ecosostenibilità
Di Baio Editore

Si chiama “Nature Artificiali” e presenta edifici ecosostenibili e “intelligenti”, dell’architetto
spagnolo Luis De Garrido, pensati sia per il suo paese che per l’America Latina. Sono prefabbricati, e
dispongono di sistemi passivi per il controllo climatico.

Progetti di: Luis De Garrido, architetto
Servizio di: Leonardo Servadio

L’architettura bioclimatica si fa strada nel mondo ispanico. Lo testimonia la mostra “Nature Artificiali” del progettista
spagnolo Luis De Garrido, che si è svolta nel Centro Culturale Maloka di Bogotà, capitale della Colombia, a cura di ANAVIF (Asociación Nacional para la Vivienda del Futuro).
“Naturalezas Artificiales” si è chiusa alla fine di febbraio, e già nel primo mese di apertura è stata visitata da oltre mezzo milione di persone.
Il pubblico ammira in due sale un totale di 50 proposte progettuali tutte basate sull’architettura sostenibile e sulla compatibilità ambientale.
I progetti sono presentati tramite diapositive proiettate su nove schermi trasparenti in una delle sale; nell’altra, tre proiettori compongono uno spettacolo stereografico e stereofonico: alle immagini si uniscono effetti sonori, musica,
commenti parlati. In questo modo l’architettura si fa spettacolo.

Nelle foto: 1) La Casa Mariposa di Cali, con struttura autoportante incentrata sulla piscina.
2) Il rendering del progetto Sayab di Cali, quattro edifici uniti da giardini pensili.
3) Il progetto di una singola casa ecologica.
La mostra di Bogotà è stata organizzata con la partecipazione della Università Javeriana di Colombia e sarà esposta anche altrove nel subcontinente.

Due sono le finalità: far sì che il visitatore si possa rendere conto delle tecnologie sottese ai progetti, e “animare”
l’architettura per renderla gradevole e invitante. Insieme con i progetti architettonici sono presentati i lavori di 200 bambini delle scuole elementari di Bogotà: questi, ispirati dai lavori di Luis De Garrido, e dal suo approccio nei confronti dell’ambiente, hanno composto opere d’arte sullo stile di Rauschenberg: riciclando prodotti di scarto. Così hanno composto fiori, piante, frutti - insomma, raffigurazioni di elementi viventi - con pezzi di alluminio scartati,
ritagli di plastica, pezzi di cartone... E’ un po’ come se il mondo della natura sia rivendicato dopo l’oltraggio subito con le discariche abusive che si sono accumulate ai margini delle megalopoli. E quella dei bimbi si presenta come un’offerta a commento delle proposte di ecoarchitettura. Alcuni dei progetti in mostra sono già in corso di realizzazione, sia in America Latina, sia in Spagna.

Tendenze: spettacolarizzare l’architettura per
renderla finalmente leggibile al pubblico.

Nelle foto: 4) Il Palacio del Sol di Requena in Spagna: parzialmente interrato, avrà un giardino come copertura e sarà
autosufficiente sul piano energetico.
5) Risistemazione del centro di Gran Vinaroz in Spagna. Nuovi edifici abitativi, un hotel di 25 piani.

Particolarmente significativo l’insediamento “Sayab” a Cali. Il nome nella lingua Maya significa “fonte naturale di vita”: è totalmente ecosostenibile. I quattro edifici che lo compongono sono tutti prefabbricati: verranno realizzati a breve. Disposti su otto livelli avranno un totale di 345 appartamenti. Poiché gli edifici saranno totalmente prefabbricati,
potranno essere modificati o ripristinati a seconda delle necessità. Col passare del tempo, eventuali parti ammalorate potranno semplicemente essere smontate, riparate e ricollocate o eventualmente sostituite. Quindi, a differenza
dell’architettura “usa e getta” che va prendendo piede in alcuni Paesi ad alto consumo energetico (dove la vita media degli edifici è già stata ridotta a un ciclo di circa vent’anni) qui si prevede che gli edifici resteranno sempre in attività. Essendo al 100 % bioclimatici, non necessitano di energia aggiunta per mantenere un clima interno favorevole,
malgrado le alte temperature esterne; saranno raccordati da giardini pensili.

Nelle foto: 6) Progetto per un ponte.
7) Liri Blau, il primo insediamento ecosostenibile in Europa.

Bio-Tecnopolis è il progetto di una città per giovani ricercatori del Centro tecnologico di Cali: 300 case totalmente prefabbricate, tutte diverse, modificabili nel tempo, totalmente ecosostenibili. Il Masterplan di Gran Vinaroz (Spagna)
è la riprogettazione del centro urbano con diversi edifici abitativi bioclimatici. L’insediamento Liri Blau in Spagna è
il primo totalmente ecosostenibile in Europa, domotico e a prezzi di mercato competitivi. Gli appartamenti,
parzialmente prefabbricati, consumeranno il 35% del consumo medio attuale per identico volume.
Il centro multifunzionale Palacio del Sol a Requena (Spagna), seminterranto ed autosufficiente quanto a consumo di energia ha come copertura un giardino coltivabile.