| Si
chiama “Nature Artificiali” e presenta edifici ecosostenibili
e “intelligenti”, dell’architetto
spagnolo Luis De Garrido, pensati sia per il suo paese che per l’America
Latina. Sono prefabbricati, e
dispongono di sistemi passivi per il controllo climatico.
Progetti di: Luis De Garrido, architetto
Servizio di: Leonardo Servadio
L’architettura bioclimatica si fa strada nel mondo
ispanico. Lo testimonia la mostra “Nature Artificiali” del
progettista
spagnolo Luis De Garrido, che si è svolta nel Centro Culturale
Maloka di Bogotà, capitale della Colombia, a cura di ANAVIF (Asociación
Nacional para la Vivienda del Futuro).
“Naturalezas Artificiales” si è chiusa alla fine di
febbraio, e già nel primo mese di apertura è stata visitata
da oltre mezzo milione di persone.
Il pubblico ammira in due sale un totale di 50 proposte progettuali tutte
basate sull’architettura sostenibile e sulla compatibilità
ambientale.
I progetti sono presentati tramite diapositive proiettate su nove schermi
trasparenti in una delle sale; nell’altra, tre proiettori compongono
uno spettacolo stereografico e stereofonico: alle immagini si uniscono
effetti sonori, musica,
commenti parlati. In questo modo l’architettura si fa spettacolo.
Nelle foto: 1) La Casa Mariposa di Cali, con struttura autoportante incentrata
sulla piscina.
2) Il rendering del progetto Sayab di Cali, quattro edifici uniti da giardini
pensili.
3) Il progetto di una singola casa ecologica.
La mostra di Bogotà è stata organizzata con la partecipazione
della Università Javeriana di Colombia e sarà esposta anche
altrove nel subcontinente.
Due sono le finalità: far sì che il visitatore
si possa rendere conto delle tecnologie sottese ai progetti, e “animare”
l’architettura per renderla gradevole e invitante. Insieme con i
progetti architettonici sono presentati i lavori di 200 bambini delle
scuole elementari di Bogotà: questi, ispirati dai lavori di Luis
De Garrido, e dal suo approccio nei confronti dell’ambiente, hanno
composto opere d’arte sullo stile di Rauschenberg: riciclando prodotti
di scarto. Così hanno composto fiori, piante, frutti - insomma,
raffigurazioni di elementi viventi - con pezzi di alluminio scartati,
ritagli di plastica, pezzi di cartone... E’ un po’ come se
il mondo della natura sia rivendicato dopo l’oltraggio subito con
le discariche abusive che si sono accumulate ai margini delle megalopoli.
E quella dei bimbi si presenta come un’offerta a commento delle
proposte di ecoarchitettura. Alcuni dei progetti in mostra sono già
in corso di realizzazione, sia in America Latina, sia in Spagna.
Tendenze: spettacolarizzare
l’architettura per
renderla finalmente leggibile al pubblico.
Nelle foto: 4) Il Palacio del Sol di Requena in Spagna: parzialmente
interrato, avrà un giardino come copertura e sarà
autosufficiente sul piano energetico.
5) Risistemazione del centro di Gran Vinaroz in Spagna. Nuovi edifici
abitativi, un hotel di 25 piani.
Particolarmente significativo l’insediamento
“Sayab” a Cali. Il nome nella lingua Maya significa “fonte
naturale di vita”: è totalmente ecosostenibile. I quattro
edifici che lo compongono sono tutti prefabbricati: verranno realizzati
a breve. Disposti su otto livelli avranno un totale di 345 appartamenti.
Poiché gli edifici saranno totalmente prefabbricati,
potranno essere modificati o ripristinati a seconda delle necessità.
Col passare del tempo, eventuali parti ammalorate potranno semplicemente
essere smontate, riparate e ricollocate o eventualmente sostituite. Quindi,
a differenza
dell’architettura “usa e getta” che va prendendo piede
in alcuni Paesi ad alto consumo energetico (dove la vita media degli edifici
è già stata ridotta a un ciclo di circa vent’anni)
qui si prevede che gli edifici resteranno sempre in attività. Essendo
al 100 % bioclimatici, non necessitano di energia aggiunta per mantenere
un clima interno favorevole,
malgrado le alte temperature esterne; saranno raccordati da giardini pensili.
Nelle foto: 6) Progetto per un ponte.
7) Liri Blau, il primo insediamento ecosostenibile in Europa.
Bio-Tecnopolis è il progetto di una città per giovani ricercatori
del Centro tecnologico di Cali: 300 case totalmente prefabbricate, tutte
diverse, modificabili nel tempo, totalmente ecosostenibili. Il Masterplan
di Gran Vinaroz (Spagna)
è la riprogettazione del centro urbano con diversi edifici abitativi
bioclimatici. L’insediamento Liri Blau in Spagna è
il primo totalmente ecosostenibile in Europa, domotico e a prezzi di mercato
competitivi. Gli appartamenti,
parzialmente prefabbricati, consumeranno il 35% del consumo medio attuale
per identico volume.
Il centro multifunzionale Palacio del Sol a Requena (Spagna), seminterranto
ed autosufficiente quanto a consumo di energia ha come copertura un giardino
coltivabile.
|