Tratto da:
99Idee Casa N°116

Uno spazio multiculturale
Di Baio Editore

Spazi collettivi - “Caffè Emporio” - progetto: Giampietro Preziosa

Caffè Emporio di Roma rappresenta un inedito spazio culturale trasversale, dove varie manifestazioni d’arte si intersecano. Lo esploriamo “leggendo” l’interiors project dell’architetto-designer Giampietro Preziosa.

Quale filosofia architettonica rispecchia la concezione progettuale di Caffè Emporio a Roma?
Tutto si snoda intorno al gioco di luce: la cura dell’illuminazione interna, le ampie vetrate, traÎt - d’union tra la città e il locale, tra luce naturale e artificiale che si contrappongono e si amalgamano. L’elemento centrale è la sistemazione prospettica delle settanta lampade a soffitto (foto 1. e 2.), l’effetto delle quali è accentuato dalla presenza di cubi luminosi realizzati in plexiglas. Le tonalità grigie delle pareti, del soffitto e del pavimento creano un involucro ed un contenitore architettonico in continua mutazione, delineando una geometria estetica avvolgente, scenario ideale per esposizioni ed eventi culturali.
Trasparenze e iridescenze fungono da regista di atmosfere volutamente suggestive trattandosi, non del solito locale pubblico dove andare a bere o mangiare qualcosa, ma di uno spazio collettivo di relazione che si propone con manifestazioni culturali/artistiche che possono attingere all’arte figurativa, alla videoinstallazione piuttosto che alla cinematografia. (In foto 3. i servizi del locale.)

Giampietro Preziosa
è diplomato in Architettura
d’Interni allo IED di Roma. E’
protagonista in importanti
esposizioni. Con la sedia Coda
di Balena a Manchester; con
Savonarola da (Deserto Rosso di
Antonioni) ad Abitare il tempo.
Candidato al Compasso d’Oro
con il progetto del Complesso
dell’Ex Manifattura Tabacchi.
Giampietro Preziosa

Quali materiali sono stati utilizzati per realizzare gli arredi?
Hanno uno scopo ben preciso?

Più che i materiali in sé, è l’accostamento tra loro a rivelarsi innovativo. Il divano rivestito con la tela utilizzata per le vele delle barche, l'ampio bancone recuperato in legno di pino dipinto bianco con inserti di alluminio anodizzato e con una zoccolatura in peperino, i tavolini in ferro trattato con saldature a vista.


Quali i supporti tecnologici di riferimento?

Non sono tanto particolari quanto eccellenti. Mi riferisco agli impianti di aspirazione ineccepibili, all’impeccabile resa dell’acustica dovuta a pannelli in legno fonoassorbenti e pannelli in lana, all’impianto di aspirazione della zona fumatori firmata Artel, azienda affermata nel settore.