| Tratto da: 99Idee Casa N°113 |
Ceramica italiana | ||||||||||||
| Di Baio Editore | |||||||||||||
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XXIV edizione del Cersaie, la più importante fiera internazionale
italiana dedicata alla ceramica Servizio di: Alessandra Bettaglio, architetto Le piastrelle di ceramica possono essere definite “materiali
edilizi di finitura”. Detto così, può sembrare un’accezione
riduttiva soprattutto alla luce degli eccellenti livelli raggiunti dalle
funzioni tecniche ed estetiche che assolvono. E difatti quello che emerge
oggi di fronte al panorama della produzione di ceramica Made in Italy
è il risultato di una continua innovazione: la nascita di una nuova
cultura dell’abitare e le conseguenti trasformazioni nei modi di
vivere influenzano infatti le aziende verso la realizzazione di prodotti
sempre più tecnologici e, nel contempo, di tendenza. La
1. Grès porcellanato smaltato che simula un decoro su stoffa.
Ispirazioni: architettura e tessuto. Stripes è una collezione studiata
per gli ambienti bagno e cucina, formato 60x100.
3. “La superficie diamantata risale a circa un secolo
fa ma è passata indenne a tutte le trasformazioni attraverso il
susseguirsi degli stili. Questa particolare tipologia costituisce di per
sé un prodotto di design, per la sua tridimensionalità che
crea giochi di luce ed ombre e chiaroscuri. Riscoperta e ricreata dal
Cersaie 2005, oggi viene ripresa ed adattata alla moda dell’optical
verso un decorativismo anni ‘60-’70 che porta ad un prodotto
che è la naturale evoluzione della piastrella diamantata”.
(Andrea Ligabue, titolare di Etruria Design). Di ispirazione anni ‘60
la composizione è fatta di piastrelle diamantate lisce 15x15 (Burgundy
Lux) e diamantate disegni optical (Burgundy Lux Haring).
5. Optical 15x15 è un nuovo decorativismo applicato
alla superficie diamantata. “Le superfici vibrano otticamente creando
spazi e volumi sempre diversi grazie al contrasto creato fra la parte
sfaccettata della piastrella e quella piana”. (Andrea Ligabue) Ambienti che illustrano la trasformazione del concetto di prodotto ceramico: una nuova cultura legata ad un materiale versatile di cui l’ambiente bagno, ma non solo, esprime le infinite possibilità, intrecciandosi ed interpretando materiali, stili e forme appartenenti ad altri settori. Un elemento di design al servizio dell’architettura d’interni.
1. “La ceramica torna alla sua vocazione originaria, ovvero sintesi
ed espressione di materia e colore. Questi due componenti, sapientemente
miscelati, ad alta temperatura vetrificano generando un prodotto con caratteristiche
straordinarie di resistenza, inattaccabilità, manutenzione”.
Una parete rivestita di un decoro a mosaico con tasselli da 1,5x1,5 (in
fogli 30x30 da 324 pezzi) che mixano”6 colori non casuali, ma che
disegnano dei “loop”, per realizzazioni a quinte e pavimentazioni
raffinate. (Coem)
4. Partendo da un'ispirazione materica Silvia Stantani
crea una “materia diversa, leggera, viva, spendibile: un supporto
ceramico che possa contenere una ricerca, una progettualità, una
contemporaneità, una flessibilità capace di generare nuove
emozioni ed ispirazioni”. Come Flowing, “una superficie avvolgente
e leggera come la trama di un tessuto, dove l’elaborazione e l’interpretazione
dei componenti giunge alla creazione di una materia diversa dall'originale.”
(Ceramica Fioranese) |
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