| La
trasformazione della cucina è il riflesso di nuovi stili di vita
più informali e dinamici: non solo luogo
laboratorio ma nucleo vivo e polifunzionale della casa. E perché
no, spazio dove esprimere la comodità attraverso il lusso e un
design sempre più ricercato ed elegante che trasforma questo locale
in un autentico living.
Servizio di: Alessandra Bettaglio, architetto
La cucina come oasi di piacere e di pace. Uno spazio che
non risponde più a schemi predeterminati ma che è progettato
per essere il luogo della convivialità, più simile a un
living che a un “laboratorio culinario”. Sono interni puliti
dove il design è netto, essenziale. Luoghi dove si rivela l’intento
degli architetti: creare una “zona franca” che tenga conto
della dimensione emotiva dell’individuo, oggi sottoposto ad innumerevoli
pressioni.
Versatilità e soluzioni esclusive sono il must da cui nascono le
proposte delle aziende di settore. La cura del dettaglio,
il frequente utilizzo del bianco in superfici accostate a piani e volumi
in legni pregiati come l’ebano o il teak, interpretano l’esigenza
di un’essenziale eleganza che dà armonia all’insieme.
La cappa che riproduce un sofisticato lampadario fatto di cristalli di
vetro è solo un esempio di questo nuovo concept rivolto ad una
preziosità estetica
da esibire promuovendo la cucina da locale di “servizio” a
primo movens della casa.
1. Le venature dell’ebano caratterizzano la composizione
con volumi e superfici bianche. G&D
2. Una cucina di lusso disegnata da Carlo Colombo: i giochi dei grandi
volumi bianchi creano piani sfalsati.
3. Composizione in laccato lucido bianco e rovere tinto mogano con maniglia
incassata a filo anta. Design Fabio Toncelli
4. Una pioggia di cristalli riveste una lampada sferica e racchiude un
evoluto sistema aspirante. Elica
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