| Una
casa-podere del ‘500 sul Monte Morello diventa un accogliente agriturismo.
Progetto: arch. Tiziana Vivarelli
Servizio di: Luisa Carrara
Testo di: Leonardo Servadio
Foto: Athos Lecce
A otto chilometri da Firenze, un’antica casapodere
della tenuta Lanciano è oggi divenuta un ospitale bed and breakfast.
Qui la vita in villa ritrova un po’ del sapore originario dell’epoca
d’oro del Rinascimento, qui il riposo assume i contorni di un’avventura
fantastica: lo annuncia il volto esterno della casa, che ha qualcosa della
rocca e la solida bellezza della pietra antica. La quadratura delle aperture,
la ricercata disposizione delle pietre nei vialetti, la linearità
dei volumi, sono tutti elementi che evidenziano l’accuratezza della
costruzione.
Il passaggio tra esterno e interno è
fondamentale per la percezione
di questa casa - fortezza in continuità con la natura.
Nelle foto: Una delle porte (visibili anche nelle pagine seguenti), costruita
con legno di recupero acquistate presso “Antiche porte del passato”
di Perugia; pavimento di recupero in cotto imprunetano; divanetto “Il
sofà” di Perugia.
Il restauro ne ha mantenuto le caratteristiche rivisitandole
con rinnovata energia, e grazie alla sua originaria omogeneità
col paesaggio l’edificio risulta pienamente godibile anche al gusto
contemporaneo.
Il passaggio tra esterno e interno è fondamentale per la percezione
di questa casa - fortezza pensata in continuità con la natura.
Entrando, un’emozione subitanea accompagna il visitatore in tutti
i suoi spostamenti, si viene accolti
dalla robustezza delle pietre e dalla bellezza del colore: le pareti sono
ricoperte da un intonaco dalle tinte forti che è una sorpresa e
insieme un’affermazione di personalità. Le travi a vista
che sorreggono il cotto rifiniscono il quadro
con una raffinata contrapposizione di materiali, perché l’architettura
d’interni non vive solo di continuità ma anche (forse soprattutto)
di disgiunzioni, e qui, come tra poli elettrici di diverso segno, sboccia
un dialogo tra le pareti
liscie intensamente colorate e i soffitti con materiali rimasti nudi nella
loro ruvida realtà. A vincere è il fascino primordiale della
schiettezza e della verità costruttiva, che si sposa a pochi ma
raffinati elementi di arredo. L’arredo minimale accompagna il sonno
ma ogni letto ha come testata un’antica porta dipinta, poggiata
con grazia. La luce scivola sulla parete variandone i toni e la parete
diventa cornice: il gioco è fatto. Solo le pietre e le travi restano
come ricordo, il resto è colore, e questa suadente invasione finisce
col sopraffare, accompagnando l’ospite nei momenti di riposo.
Il restauro ha mantenuto le caratteristiche
originarie rivisitandole.
Nelle foto: Pavimento decorato con piastrelle antiche della
ditta “Recuperando” di Lucca. Lo schienale della
panca è una porta antica decorata dalla pittrice argentina Marta
Nievo.
Pavimento in cemento piallettato con vernici adatte al calpestio; arredo
antico di recupero; luci acquistate presso “Illum” di Firenze.
Qualità del restauro e del restyling
Il progetto ha valorizzato le preesistenze
facendole convivere con la modernità e la personalità dell’intervento
arredativo. Convivenza di segni della tradizione rinascimentale con una
sensibilità cromatica molto attuale.
I materiali dalla pietra al legno, al cotto antico sono
stati ripristinati accostando una moderna presenza di colori forti alle
pareti.
Nuove tecnologie tese a dare il massimo di comfort col
minimo di invasività, come il riscaldamento e il rifrescamento
con serpentine occultate nelle pareti.
Muri e travi a vista, pareti intocanate
dai colori forti, arredo minimale
caratterizzano le camere da letto dall’atmosfera calda ma essenziale.
I mobili, i letti e le sedute sono su disegno, realizzate
da falegnami locali; le lampade sono di recupero.
www.tenutalonciano.it
Biografia
TIZIANA VIVARELLI architetto
Nata a Firenze nel 1953, dopo la maturità scientifica frequenta
l’Accademia Cappiello e contemporaneamente l’Università
dove si laurea in architettura nel 1981. La sua formazione professionale
diventa operativa in una società, la PAM, che progetta “contract”
americani per forniture alberghiere. Nel 1992 inizia la libera professione
specializzandosi nel recupero e conseguente riarredo, con molta attenzione
per il fruitore finale. Le piace trovare fonte d’ispirazione
nei materiali di recupero, mobili e oggetti compresi. |
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