| Tratto da: 99Idee Casa N°113 |
Preesistenze e progetto 3 stili per il soggiorno | |||||||||
| Di Baio Editore | ||||||||||
| L’architettura
d’interni messicana non finisce mai di sorprendere, come dimostra
il libro “Mexican Qualsiasi linguaggio architettonico di qualità
ha bisogno d’interagire al meglio con l’ambiente in cui si
va a situare, perché la realtà e la sua percezione è
fatta di interazioni che possono valorizzare o deprimere l’intervento.
In concreto questo discorso è verificabile anche nelle case in
cui viviamo, quando alla base vi è il progetto di un architetto
qualificato. Qui di seguito vengono illustrati tre esempi significativi
di situazioni molto caratterizzate: una casa tra i “sassi”
di Matera; l’abitazione di un artista che vuole vivere tra le sue
opere; l’autoritratto di un giovane architetto che costruisce a
sua immagine la propria abitazione. Qui a sinistra, scavato nel tufo e
illuminato da lampade, vi è il soggiorno di un’abitazione
tradizionale di Matera situata poco sotto la cattedrale. La presenza della
roccia in questo progetto è determinante: era difficile comportarsi
come se si fosse in un anonimo condominio milanese. Nella scelta dell’arredamento,
la chiave per adeguarsi alle preesistenze è stata di pensare ai
divani come Un soggiorno cocoon che rivaluta
i connotati protettivi della casa. La modernità dei mobili,
Nella foto : Piantane artigianali in ferro battuto di Graziana Ciarloni;
divani “Freesbe” di Calìa; tavolini e piccola vetrinetta
di artigianato locale. E’ nella tradizione del Futurismo italiano allargare il campo dell’arte
al mobilio d’autore, vedi i mobili di Balla e di Depero. Susanna
Lanati, scultrice allieva di Bodini, continua oggi tale tradizione con
i suoi nervosi e quasi demoniaci mobili-scultura. In questo progetto di
interni il dato di partenza è il forte talento artistico di chi
vi abita. Nella foto si può osservare uno scorcio della sua casa
milanese in zona Navigli dove, a parte il divano disegnato dal padre architetto,
tutto è opera della sua fantasia vorticosa, quasi un’onda
di immagini contorte che esplodono sulle pareti, sul soffitto e poggiate
sul pavimento. Sono tavoli, consolle, lampadari eseguiti in vari materiali
che lei sa maneggiare da esperta artigiana, tutti interessanti e tesi
a una comunicazione assai coinvolgente. Entrare nella sua casa è In questo interno solo il divano è usuale, il resto
è sogno d’artista e forza della natura. Un caso
Nelle foto: “Nastro” una lampada a sospensione in cristallo
disponibile in molte varianti di colore e con inserimenti in oro 24 Kt.
Andromeda International. Anche se l’architetto Scarsi ha conseguito la laurea al Politecnico
di Milano, si può dire che professionalmente risente della vicinanza
di Como e della locale scuola razionalista d’anteguerra. Nel soggiorno
di questa villa, che si è costruito a misura delle sue esigenze,
sono innegabili alcuni elementi in comune col conterraneo Terragni: come
il gusto per le forme geometriche primarie, il porre in evidenza il sistema
trilitico della struttura e il modo di mettere e di interrompere il colore
su pareti, mobili e oggetti. E’ un influsso che discende in via
diretta dalla rivoluzione formale del neoplasticismo olandese, cioè
da quell’avanguardia storica che più ha influenzato il linguaggio
formale dell’architettura razionalista. L’arch. Scarsi sa
interpretare tale tradizione con una sensibilità da pittore astrattista,
e la rende tutt’altro che una citazione scolastica. Qui ogni lezione
è stata completamente metabolizzata e il linguaggio che ne risulta C’è tutta la poetica del razionalismo degli
anni ‘30 in questa realizzazione dove sono
Nelle immagini: camino “Focus” distribuito da Celsius Italia;
televisore al plasma, Philips; divano “XL”, Arketipo; poltrone
sferiche “MP1” ed “MP4” B&B Italia; tavolino
lungo “SOS”, Molteni & C. |
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