| Tratto da: 99Idee Casa N°112 |
Un razionalismo a tinte forti | |||||||
| Di Baio Editore | ||||||||
| Spazi contemponei tra natura e cultura mediterranea C’è un’affinità
profonda tra l’architettura mediterranea di costa e l’omologa
messicana, dovuta probabilmente alle comuni radici iberiche sia per il
colore che per la stereometria dei volumi. In un Si può essere pieni di temperamento e nello stesso tempo razionali: è quanto ci dimostra la generazione dei “maestri” dell’architettura messicana, oggi impegnati come docenti nelle università a trasmettere alle nuove generazioni il loro equilibrato messaggio di precursori. Le immagini di queste due pagine si riferiscono a una villa progettata da José Ignacio de Abiega Sordo, che insegna all’Università Iberoamericana, alla Nazionale del Messico e all’Università Cattolica La Salle. Anche in questo progetto il colore si unisce a una chiara e classica configurazione degli spazi.
Lo studio “Tarme” degli architetti Alex Carranza e Gerardo Ruiz Diaz è nato nel 1982 a Città del Messico con il programma di disegnare spazi dove la proporzione, la bellezza e la funzione fossero intimamente fusi, e dove venissero soddisfatte tutte le esigenze del cliente, quelle pratiche come quelle psicologiche, in rapporto al suo personale stile di vita. Insomma: la ricerca di un funzionalismo pieno di armonia.
In questa villa che sorge in un’antica località
Maya, San Miguel Chapultepec, i due architetti hanno costruito una villa
molto funzionale dove il sole viene filtrato e diffuso all’interno
in modo suggestivo e dove, con l’aiuto di viridari, cavedi e miniverande,
l’esuberante natura messicana entra fin dentro casa. Perché
i due architetti sono consapevoli che l’equilibrio tra forme, colori
e funzioni qui è strettamente legato alla natura. |
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