Tratto da:
99Idee Casa N°112
Best Man
Di Baio Editore

Restauri non invasivi

Modalità di restauro secondo Giovanni Marucci, architetto.

Quella del risanare e ricostruire le antiche costruzioni in muratura danneggiate dagli eventi sismici è un’operazione che va oltre il semplice atto tecnico. Occorre conoscere le regole dell’arte muraria, le caratteristiche dei vari tipi di murature tradizionali a cui corrispondono diverse prestazioni meccaniche, le loro condizioni di manutenzione e gli effetti su di esse prodotti dalle azioni sismiche come acceleratori del degrado. Occorre scegliere modalità d’intervento
compatibili, non invasive, “senza accanimento terapeutico”, rispettando la natura costruttiva dei manufatti edilizi,
senza forzare le loro capacità prestazionali.

Giovanni Marucci laureato in Architettura a Roma, vive e lavora a Camerino, dove alterna l’attività di ricerca a quella professionale. Esperto in restauro architettonico e urbano, presso l’ateneo camerte ha fondato e dirige il Seminario Internazionale di
Architettura e Cultura Urbana. Ha scritto e curato numerosi saggi. Dirige la rivista Architettura & Città.
Giovanni Marucci

Visto su: "Ristrutturare la casa di campagna 2"

Convento di S.Bartolomeo in Brogliano.
Interno della chiesa ricostruita sui ruderi.

Allestimenti giocati sul colore

Vudafieri Partners e un entusiasmante viaggio nel colore

Già dall’ingresso la boutique Belfe è un autentico invito ad intraprendere un viaggio. Il progetto è dello studio Vudafieri Partners e s’incetra sull’originale articolazione dello spazio. L’atmosfera si avverte accogliente grazie alla costante luminosità e ad un frizzante gioco di contrasti di colori, luci, forme e materiali. Legno laccato per le pareti e pavimenti in acciaio, tappeti in cocco e in corda e tessuti in fibre di carbonio. L’organizzazione distributiva è resa dinamica da un fluido percorso allestitivo sebbene ogni ambiente riservi una propria connotazione cromatica forte, con un sistema d’arredo sapientemente curato.

Vudafieri Partners
è l’agenzia milanese di architettura
internazionale fondata da Tiziano Vudafieri. Lo staff di architetti che vi lavora si propone di concretizzare la propria creatività in progetti capaci di definire spazi connotati per il particolare rapporto con le identità del luogo, e per l’utilizzo di materiali.
Vudafieri Partners

Prossimamente su: "Il Negozio 3 "

Al centro della boutique Belfe, il
monumentale lampadario in midollino
intrecciato fornito da Tognon Arredamenti.

Percorso fluido

La concezione dello spazio secondo Massimiliano e Doriana Fuksas

Il progetto dell’Emporio di Armani ad Hong Kong di Massimiliano e Doriana Fuksas nasce dalla consapevolezza che la cultura globale è il territorio di sperimentazione delle molte identità; l’architettura e la moda sono aspetti della nostra realtà e fanno parte dello stesso universo culturale. Il progetto rifiuta ogni formalismo della tradizione dell’architettura degli interni: i vuoti sono più importanti dei pieni e i flussi, non la decorazione, sono la fonte d’ispirazione. La conseguenza è una struttura libera da peso, librata nello spazio attraverso pareti curve in vetro che compongono un percorso ininterrotto e fluido.

Massimiliano Fuksas
nato a Roma, architetto rinomato
su scala internazionale ha
realizzato progetti in tutto il
mondo. Tra i più importanti e
recenti: il nuovo polo fieristico di
Milano a Rho-Pero e il Centro
Ferrari Maranello. Nel 2000
ha curato la VII edizione
della Biennale Internazionale
di Architettura a Venezia.

Massimiliano Fuksas

Visto su: "Bar Design 1"

Il nastro rosso laccato disegna lo spazio
fino alla hall; parte da terra, s’innalza,
diventa tavolo e poi bancone bar.

Architetture "accessibili"

Marco Miscioscia, ergonomia ed importanza del design for all

L’impegno nella ricerca e nello sviluppo di prodotti ad elevata accessibilità si rispecchia nel design delle abitazioni, delle strutture sanitarie e dell’ambiente attraverso l’obiettivo di rendere accessibili ai disabili sia gli oggetti d'uso prodotti industrialmente sia i manufatti architettonici, operando soprattutto sull'ergonomia del prodotto. “La cucina accessibile", ultima creazione dell’architetto Miscioscia, coniuga un'attenta analisi dei bisogni dell'utenza con un sistema innovativo per ergonomia e sicurezza, concetto che sfocia in EasyHome.it, società da lui fondata che progetta allestimenti accessibili per strutture architettoniche sanitario-ospedaliere.

Marco Miscioscia
laureatosi al Politecnico di Torino
da 7 anni è titolare di uno studio
di architettura a Rivoli orientato
all’architettura, al design, nello
sviluppo del prodotto industriale,
a progetti di ricerca e innovazione tecnologica ed infine alla formazione. Svolge attività di consulenza nel settore dell’ingegneria clinica.

Marco Miscioscia

Visto su: "L'Arredamento in cucina 27"

Easy Food, postazione di lavoro ad elevata
accessibilità per la preparazione dei cibi e
lavaggio stoviglie. (Partners: Bautek)

Spazio "subacqueo"

Fabrizio Bartolomeo e la metafora metropolitana

Per ristrutturare un pied-à-terre a Milano di circa trentotto mq, il giovane architetto Fabrizio Bartolomeo e il suo collaboratore hanno inserito un grande cubo di cristallo traslucido, creando un percorso emotivo fatto di trasparenze
e “ambiguità”, là dove lo spazio rischiava di essere banale. Tutta la casa ruota attorno a questa grande scatola, metafora del vivere metropolitano. Ma cosa vuol essere in realtà questo cubo? Uno spazio “subacqueo”,
un rifugio per una colazione intima piuttosto che una postazione office dove trovare la giusta concentrazione
per lavorare. Fuori tutto torna normale.

Fabrizio Bartolomeo
laureato in architettura presso
l’Università di Genova, associa la
libera professione a
collaborazioni per corsi di
progettazione. Incaricato dalla
Curia Arcivescovile di Milano alla
supervisione e controllo degli
interventi di restauro,
ampliamento e costruzione
sul patrimonio della Curia.

Fabrizio Bartolomeo

Prossimamente su: "Casa 99 Idee 72"

Fuori dal cubo, semplicemente un vecchio
tavolo tondo per il pranzo
e il quadro di un antenato.