| Servizio
di Caterina Parrello, architetto
“PROGETTAZIONE ED ADEGUAMENTO LITURGICO DEGLI
EDIFICI DI CULTO ALLA RIFORMA LITURGICA PROMOSSA DAL CONCILIO VATICANO
II”
All’interno della splendida Chiesa di Santa Maria
dei Greci, ad Agrigento, si è svolta lo scorso 6 maggio la giornata
di studio dal tema “Progettazione ed adeguamento liturgico degli
edifici di culto alla riforma liturgica promossa dal Concilio Vaticano
II”. L’iniziativa, promossa dall’Ordine degli Architetti
PPC di Agrigento con il patrocinio della Curia e del Consorzio Universitario,
ha costituito un’occasione di aggiornamento professionale non solo
per il restauro dei beni culturali ecclesiastici esistenti, ma anche per
la progettazione di nuovi edifici di culto. L’obiettivo principale
dell’iniziativa, ampiamente raggiunto, è stato quello di
fornire ai partecipanti, attraverso un proficuo confronto tra professionisti,
Chiesa e mondo accademico, nuovi elementi di conoscenza delle normative
di settore, indispensabili per la progettazione di nuove chiese, proponendo,
contestualmente, esempi concreti e qualificanti sull’adeguamento
degli edifici di culto in conformità della Riforma Liturgica promossa
dal Concilio Vaticano II.
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Agrigento. Chiesa di S. Maria dei Greci. |
Tavolo relatori, da sinistra: Prof.
Arch. Raffaele Sirica;
Mons. Rev. Carlo Chenis; Arch. Rino La Mendola;
Arch. Caterina Parrello; Prof. Giorgio della Longa;
Prof. Giuseppe Arcidiacono. |
La Chiesa Di Santa Maria
dei Greci di Agrigento, all’interno della quale si
è svolto il seminario è un esempio di progettazione
ben riuscita a seguito dell’adeguamento liturgico delle chiese.
Il progetto è stato redatto dall’arch. Gerlando Sanzo
e dall’ing. Giulio Sajeva. |
“Abbiamo sempre ritenuto questa riforma liturgica
di fondamentale importanza - dichiara il presidente dell’Ordine
Provinciale e della Consulta Regionale degli Architetti Rino La Mendola
- in quanto siamo convinti che, da un lato, sia indispensabile la conservazione
e la valorizzazione dei beni culturali del passato, che costituiscono
la nostra storia e pertanto la nostra identità; ma dall’altro
siamo altrettanto convinti che sia indispensabile promuovere una nuova
architettura contemporanea che possa caratterizzare positivamente l’epoca
in cui viviamo, altrimenti rischieremmo di non tramandare ai nostri posteri
nessun qualificato segno della nostra civiltà.
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Presidente dell’Ordine Provinciale
e della Consulta Regionale degli Architetti Rino La Mendola |
Prof. Arch. Raffaele Sirica |
All’incontro ha preso parte il Presidente del Consiglio
Nazionale Architetti PPC , Prof. Arch. Raffaele Sirica. “Tra gli
impegni assunti dal Cnappc in questi ultimi anni - ha affermato il presidente
- forse il più importante è quello di promuovere la qualità
stessa dell’architettura attraverso la ricchezza del patrimonio
creativo progettuale degli architetti italiani. Proprio in questo contesto
è stata vissuta la prima edizione del Premio Nazionale di idee
di architettura “I Sagrati d’Italia”, che attraverso
la partecipazione di tutti gli Ordini Professionali provinciali e di tutti
gli architetti iscritti ha potuto documentare la loro professionalità
su un tema difficile come quello del sagrato, in cui si
uniscono componenti diverse da quella urbanistica a quella progettuale
coerentemente alle esigenze ecclesiali e del genius loci dei luoghi di
intervento.”
Il parterre dei relatori, di ampio respiro nazionale, è
stato coordinato dall’arch. Caterina Parrello, della rivista “Chiesa
Oggi architettura e comunicazione”, già organizzatrice della
prima Edizione del Premio Nazionale di idee di architettura “I Sagrati
D’Italia”, che conta tra i progetti vincitori e segnalati
a livello nazionale ben cinque progetti di architetti siciliani. Dopo
i saluti di S.E. Mons. Carmelo Ferraro, Arcivescovo di Agrigento, sono
intervenuti il dott. Roberto La
Galla, presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento
e il prof. Francesco Giambanco, presidente del corso di Laurea in Architettura
di Agrigento. L’intervento del Rev. Mons. Prof. Carlo Chenis, segretario
della
Pontificia Commissione dei Beni Culturali della Chiesa, ha sottolineato
l’attenzione che da sempre la Chiesa ha dedicato alle opere d’arte
e di architettura che sono state create a servizio dell’azione liturgica
delle diverse comunità e l’impegno nell’epoca attuale
a conservare e a tramandare con cura il patrimonio artistico e le testimonianze
di fede del passato, ricordando però che la Chiesa è un
luogo vivo per uomini vivi, per cui è necessario accettare le trasformazione
e i cambiamenti in base alle esigenze della comunità.
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Arch. Caterina
Parrello |
Un’immagine
dell’assemblea durante il convegno. |
Altrettanto importanti e di notevole contenuto culturale
sono state le testimonianze di tutti i relatori intervenuti al seminario,
tra i quali il Prof. Giorgio della Longa, consulente dell’ufficio
Nazionale BB.CC.EE., che ha presentato alcuni esempi tratti dalla sua
ultima ricerca sull’adeguamento liturgico delle Cattedrali del Triveneto
dopo il Concilio Vaticano II. Nel suo intervento, il Prof. Giuseppe Arcidiacono,
docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria,
ha presentato un progetto sul Sagrato della Chiesa del Crocefisso della
Buona Morte, a Catania, già segnalato dalla giuria nazionale del
Premio Sagrati d’Italia; il Prof. Maurizio Oddo, docente dell’Università
di Catania, ha presentato la Chiesa di Renzo Piano a San Giovanni Rotondo.
Al termine della prima fase dei lavori, è stata visitata la mostra
“Gli Spazi della Fede”, allestita all’interno delle
sale del Palazzo Arcivescovile di Agrigento. La mostra organizzata dall’Istituto
Nazionale di Architettura Sicilia, è stata presentata dall’Arch.
Franco Porto, presidente di I.N.ARCH. Sicilia. La mostra, dopo l’inaugurazione
presso il Museo Diocesano di Catania nell’Aprile 2005, costituisce
la seconda tappa di un percorso che interesserà le rimanenti province
siciliane, dove progressivamente si arricchirà del contributo dei
professionisti locali.
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Il Consiglio dell’Ordine degli
Architetti di Agrigento.
Da sinistra: Giuseppe Antona, Emanuele Maratta, Giuseppe Mazzotta,
Simona Sanzo, Rino La Mendola,
Rosa Maria Corbo, Gaetano Greco, Piero Fiaccabrino, Riccardo Lombardo
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I lavori sono proseguiti nel pomeriggio, all’interno
della Sala Chiaramontana del Seminario Arcivescovile, con la relazione
del Prof. Gianfranco Tuzzolino, docente dell’Università di
Palermo, che verteva sul tema della ricerca del trascendente nell’espressione
architettonica dello spazio, e con l’intervento dell’arch.
Maurizio Campo, coordinatore del dipartimento BB.CC. della Consulta Regionale
Architetti, che ha concluso i lavori affrontando il tema del rapporto
tra architetto e committente, sottolineando che il ricorso ad elevate
competenze progettuali, artistiche ed esecutive
è condizione necessaria per la costruzione di chiese di grande
qualità architettonica, che siano all’altezza sia delle aspettative
ecclesiali, che della grande tradizione artistica e culturale per la quale
le diocesi italiane sono famose nel mondo. L’ottimo risultato dell’iniziativa
è stato merito del lavoro coordinato dal Dipartimento BB.CC.EE.
dell’Ordine di Agrigento diretto dall’Arch. Simona Sanzo,
in collaborazione con i consiglieri Rosa Maria Corbo e Riccardo Lombardoe
con gli architetti Doride Sajeva, Magda Montalbano e Fabio Zarbo.
Sul sito www.dibaio.com/dbweb/agrigento
sarà possibile visionare tutta la documentazione relativa agli
interventi della giornata di studio.
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