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“Cocò” è una lampada da tavolo in vetro soffiato, lavorato secondo la
tecnica dell’incamiciato (una doppia pelle con un colore all’esterno e
un altro all’interno). Design di Aldo Cibic, produzione di Foscarini Murano
(Marcon, Venezia).
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Un alieno
nel caffè
Dopo tanti avvistamenti
di UFO e films sugli incontri del terzo tipo, nella cucina della donna
moderna c’è un pullulare di presenze alquanto aliene.
La ditta Alessi, che da circa cento anni produce oggetti di acciaio per
la casa, in questa fine di secolo ha sentito la necessità di rinnovare
il paesaggio domestico sia della casalinga che della donna in carriera,
seducendo la prima con la novità e l’allegria dei colori e la seconda
con lo snobismo del design. Si tratta per la verità di un design di tipo
particolare, risalente agli anni ‘60, che ha rimesso in circolo oggetti
dalle valenze antropomorfe (cioè simili a persone) di antichissima discendenza.
Fa parte delle possibilità del kitsch insito nel gusto e nella creatività
umane, in alternanza col rigore della forma geometrica che è il suo contraltare.
Questa caffettiera pressa-filtro, con la presenza di questo omino che
l’abbraccia, acquista una valenza surreale che ha l’incontenibile forza
delle scenografie miniaturazzate, esattamente come il presepio o il bonsai.
Dal soffitto s'ode uno squillo
di tromba
Ecco un lampadario decisamente allegro
che può cambiare l’umore di un interno.
Se trovate che la vostra casa, con tutto quel bianco sulle pareti e quei
freddi mobili essenziali, somiglia più a una clinica che a un luogo dove
c’è vita, correte ai ripari con questo lampadario: vi darà la sveglia
per cambiare il corso dell’arredamento.Siete giovani anche dentro? Dimostratelo.
Una casa che osa è più comunicativa e sincera di quella che si dà delle
arie, magari per un rigore che non vi riguarda. Dovete scegliere se entrare
a casa vostra come in un tempio di rigorosa modernità, dove tutto segue
un credo minimalista, oppure come in uno spazio aperto dove c’è posto
per simboli come queste trombe di vetro in un’esplosione di colori. Con
un lampadario così in casa, anche il modo di parlare diventerà più colorito
e l’umorismo potrà non farvi prendere troppo sul serio. Talvolta un pizzico
di gioco infantile può rendere meno seriosa la vita e farla durare più
a lungo.
“Belleglorie” è una lampada a sospensione in vetro colorato lavorato a
mano, progettata da Oriano Favaretto per De Mayo (Murano).
Un'arte "povera" quasi
provocatoria
Come il rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema
può divenire un’ideologia anche politica, così il riciclaggio dei rifiuti
può risultare un simbolo di anticonsumismo.
Le bottiglie si possono riciclare benissimo: tornano silice e poi ridiventano
vetro. Chi vuole vivere tra materiali non ricchi e nemmeno consumistici,
le può riciclare in altro modo: facendole diventare parti strutturali
dei suoi mobili. Assumeranno così un’aria dimessa ma sofisticata, controcorrente
o addirittura rivoluzionaria. Una scaffalatura di questo tipo sostiene
benissimo un’intera biblioteca, ma è più decorativa lasciata mezza vuota:
diventerà una scultura di arte povera. Il pericolo che questo “pezzo d’arredamento
rischi di trasformare la vostra casa nel covo di un barbone non c’è. Il
prezzo della libreria fa sì che a comprarla sia solo chi si può permettere
un sacco di altre cose, ideologiche o no.
“Liquidità” è una libreria in cristallo e bottiglie (incollate con speciali
colle siliconiche) costruita a incastro. Design e produzione di Branco
(Milano).
E' arrivato il calovipero
Metà serpente e metà calorifero gli manca
solo la mela per tentare i vostri ospiti scaldandoli al punto giusto.
Se avete tentato di tutto per rendere accogliente la vostra casa col segreto
scopo di facilitare i cosiddetti “rapporti interpersonali” ma non vi siete
riusciti, provate col Calovipero: è una presenza biblica che può dare
i suoi frutti. Basta alzarlo al massimo e dire “ma che caldo che fa, mettiamoci
comodi”; se la mela è matura cadrà e voi vi sentirete i primi due esseri
umani sulla terra (avete presenti Adamo ed Eva?) coll’impegnativo compito
di ripopolare il pianeta. Scherzi a parte, il Calovipero è un modo nuovo
di rendere simpatico quel pezzo di ferro inerte che è solitamente il calorifero,
per farlo entrare a pieno titolo nello zoo familiare accanto al gatto
e alla suocera. Certo dovete amare gli animali ma senza esagerare, non
occorre avvolgergli intorno un vero pitone freddoloso. Nell’arredamento
basta l’idea.
Il “Calovipero” è una scultura in carrtapesta con l’anima in ferro che
si può anteporre a un vero calorifero. E’ opera artigianale di Manuela
Bertoli. Si può trovare alla galleria “L’affiche” di Milano.
Un camaleonte in forma di cubo
Questo tavolino in acciaio inox lucidato
a specchio riflette sulle sue pareti lo spazio circostante.
E’ come l’uovo di Colombo: una cosa evidente in sé: bastava solo pensarci.
Un cubo in acciaio messo per terra riflette su quattro pareti il pavimento
e sulla quinta il soffitto. E’ un effetto tipicamente “cubista” di scomposizione
dell’immagine, con perdita della tridimensionalità e l’acquisto di una
quarta dimensione: il tempo. Ed è una forte presenza, pesante e indistruttibile,
che però sparisce cammuffandosi nell’ambiente. Si tratta di un oggetto
metafisico da contemplare con rispettoso timore, forse una nuova forma
di divinità tecnologica con poteri simili a quelli della piramide, poteri
scientificmente non riconosciuti ma che possono risultare disastrosi se
volutamente ignorati. Se volete forme pure, concettuali e inattaccabili,
qualcosa di minimalista che non sia nemmeno sfiorato dal dubbio di essere
decorativo, ecco l’oggetto che fa per voi.
“Kubo” è un tavolino in acciaio inox lucidato a specchio di cm 35x35x35
con ruote piroettanti in gomma antitraccia, progettato da Studio oltre
di P.Corno e R.Calzi, prodotto e distribuito da Nomade (Cantù).
Cibic Coco'
Questo uovo sghembo è stato lungamente
covato da Aldo Cibic, il cofondatore di “Sottsass Associati” e “Memphis”.
Cocò rende la luce paffuta come un palloncino da luna park, bianco all’interno
e colorato all’esterno per creare un diverso effetto a seconda che sia
acceso (bianco) o spento (rosso). Non poteva che avere una zampa da fenicottero
come base, per confermare che è una lampada pronta a volare. Dopo aver
disegnato una serie di ville per i nuovi ricchi di Shangai e Pechino,
Aldo Cibic torna al suo vecchio amore, il design, che non ha mai preso
sul serio perché, in sintonia con i suoi compagni di tendenza, lo intende
come gioco liberatorio, uno spinello intellettuale che porta il piano
del reale dieci centimentri al di sopra della dura realtà.
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