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Questo
progetto parte da una situazione di base in cui l'appartamento in questione
è penalizzato dalla chiusura stagna dei singoli vani per cui la
fruizione dello spazio è frammentata nei singoli locali. Si trova
però all'ultimo livello di un edificio a due piani; in corrispondenza
verticale c'è una soffitta inutilizzata. La soluzione che il progetto
propone è quella di creare un unico ambiente a doppia altezza,
uno spazio aperto che si sviluppa su due livelli separati dove le differenti
zone sono divise dagli arredi stessi e da nient'altro.
Questo
appartamento si presentava nello stato ante operam con una impostazione
distributiva che vedeva: un corridoio e un disimpegno notte centrali sui
quali si innestavano tutti i locali, privo di illuminazione naturale e
di possi- bilità di arredo. Una zona notte composta da tre camere da letto
con un bagno comune. Una piccola cucina con tinello in corrispondenza
di un balcone di servizio. Un soggiorno collegato solo con l’ingresso
da una doppia porta vetrata; uno studio; un piccolo bagno di servizio
con antibagno. Il limite di questa collocazione dei locali era quello
della compartimenta-zione, cioè della sud-divisione schematica secondo
le funzioni proprie di ciascun locale. Il problema della chiusura stagna
dei singoli vani penalizza fortemente l’ambiente, in quanto la percezione
e la fruizione degli spazi è frammentata nei singoli locali così da non
consentire nessuna azione sinergica dei volumi abitabili. L‘appartamento
si trovava però in un edificio bifamiliare a due piani ed era collocato
all’ultimo livello; in corrispondenza verticale si trovava al di sopra
una soffitta praticamente inutilizzata. Nasce così l’idea del progetto
di creare un unico grande ambiente a doppia altezza all’interno del quale
svolgere tutte le attività principali della vita di tutti i giorni. Il
progetto si è svilup-pato su due livelli separati collegati da uno spazio
a doppia altezza.
PRIMO LIVELLO
Entrando dalla porta d’ingresso ci si trova in uno spazio composto da
due pareti attrezzate, inclinate, contenenti un armadio guardaroba, una
vetrina libreria in muratura e due porte scorrevoli. Una colonna filtra
leggermente lo scorcio prospettico molto suggestivo che si apre sullo
sfondo con la scala in acciaio ed il camino sospeso volti a creare il
primo forte impatto spaziale. Su di un lato troviamo una cucina molto
flessibile e vivibile, pensata per poter rimanere in vista dalla zona
soggiorno-pranzo, o per essere chiusa ed esclusa visivamente, grazie ad
un sistema di eleganti pannelli scorrevoli a pacchetto nel muro. A fianco
alla cucina si trova la zona pranzo, posta come elemento mediatore tra
la cucina stessa ed il soggiorno e costituita principalmente da un tavolo
estensibile che può accogliere da 8 a 12 persone. Proseguendo si arriva
nel soggiorno; esso è composto da due parti diaframmate da una scala in
acciaio e legno che porta al secondo livello e dal camino sospeso direttamente
alla copertura. Il camino è stato collocato in modo da poter essere utilizzato
al massimo della funzionalità. E’ infatti composto da un piano in muratura
che si tramuta in piano di appoggio e divano, oltre che pedata finale
della parte solida della scala e nella parte superiore da una campana
in ferro culminante nel tubo della canna fumaria. Infine per rendere più
interessante la seconda parte del soggiorno si è pensato di sollevarla
di circa 15 cm rispetto al piano di calpestio del primo livello, in modo
da realizzare una interazione plastica anche in altezza ed una maggiore
visibilità. Su un altro lato troviamo una stanza polivalente studio, che
può essere facilmente adibita a stanza da letto per ospiti, vista la possibilità
di essere chiusa con una porta scorrevole a scomparsa ed il collegamento
diretto con un servizio igienico passante appartenente alla stanza da
letto matrimoniale. Eccoci infine alla zona letto. Tutto ruota intorno
ad un disimpegno comunicante con il soggiorno attraverso una parete in
vetrocemento policromo. Le stanze da letto godono di bagni personali di
grandi dimensioni e di affaccio su un balcone.
SECONDO LIVELLO
Tramite la scala in acciaio posta nel centro del soggiorno si accede al
secondo livello. Qui si sviluppa un solaio circolare con un parapetto
tubolare in acciaio inox che sale direttamente dalla scala. Lo spazio
è adibito a letto matrimoniale con tanto di armadio guardaroba e bagno
di servizio ed a piccola biblioteca con uno splendido quanto suggestivo
angolo lettura, che si affaccia sul sottostante soggiorno. Anche dal letto
matrimoniale si gode di una splendida vista, grazie sempre all’ampia finestra
ricavata nella copertura. Sono state pensate due camere da letto su due
piani differenti per esaltare al massimo le condizioni di comfort; infatti
durante l’inverno l’ideale è dormire al secondo livello, poiché l’aria
calda tende a salire verso l’alto e a disporsi nello spazio sototetto.
In estate, invece, la camera da letto al primo livello è molto più fresca
e ariosa.
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Tavolo rettangolare o quadrato con piani in laminato bianco, acero
sbiancato, ciliegio americano, cristallo trasparente o acidato, disegnato
da Vico Magistretti. DePadova |
“Sofran”
divano disegnato da Vico Magistretti con cuscini in piuma d’oca. DePadova |
“Pilgrim”è
un letto matrimoniale disegnato da Vico Magistretti con rivestimento
della testiera e della base completamente sfoderabile, la base portante
è in faggio con bordo imbottito. DePadova |
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| Contenitori
con struttura in legno impiallacciato in ciliegio americano o in acero
americano sbiancato, e cassetti in legno in ciliegio o in betulla
per versione in acero. Design Vico Magistretti, DePadova. |
Due
particolari della pianta |
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