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Per decorare, per creare piacevoli rimandi di forme e colori,
per dare luminosità e dilatare gli spazi. Ma non solo. La vanità, insita
in tutti noi, viene solleticata dalla nostra immagine riflessa, quando
passiamo davanti ad uno specchio. Nel servizio presentiamo una serie di
questi preziosi complementi d’arredo, alcuni caratterizzati da un design
particolarmente fantasioso, altri da forme più semplici ma altrettanto
interessanti, che si fanno notare per la loro bellezza e ci daranno il
pretesto per soffermarci più a lungo davanti allo specchio, senza sentirci
come Narciso o come il lago in cui si rifletteva.
“L’Alchimista prese un libro ... Il volume era privo
di copertina, ma lui riuscì a identificarne l’autore: Oscar Wilde. Mentre
sfogliava le pagine trovò una storia su Narciso. L’Alchimista conosceva
la leggenda di Narciso, un bel giovane che tutti i giorni andava a contemplare
la propria bellezza in un lago. Era talmente affascinato da se stesso
che un giorno scivolò e morì annegato. Nel punto in cui cadde nacque un
fiore, che fu chiamato narciso. Ma non era così che Oscar Wilde concludeva
la storia. Egli narrava invece che, quando Narciso morì, accorsero le
Oreadi - le ninfe del bosco - e videro il lago trasformato da una pozza
di acqua dolce in una brocca di lacrime salate. “Perché piangi?” domandarono
le Oreadi. “Piango per Narciso ” disse il lago. “Non ci stupisce che tu
pianga per Narciso,” soggiunsero. “Infatti, mentre noi tutte lo abbiamo
sempre rincorso per i boschi, tu eri l’unico ad avere la possibilità di
contemplare da vicino la sua bellezza.” “Ma Narciso era bello?” domandò
il lago. “Chi altri meglio di te potrebbe saperlo” risposero, sorprese,
le Oreadi. “In fin dei conti era sulle tue sponde che Narciso si sporgeva
tutti i giorni.” Il lago rimase per un po’ in silenzio. Infine disse:
“Io piango per Narciso, ma non mi ero mai accorto che fosse bello. Piango
per Narciso perché tutte le volte che lui si chinava sulle mie sponde,
io potevo vedere riflessa nei suoi occhi la mia bellezza.”
Brano tratto da “L’Alchimista”, di Paulo Coelho, edito da Bompiani
Traduzione di Rita Desti
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| La
separazione tra ingresso e soggiorno è ottenuta attraverso
quinte che permettono il passaggio della luce |
"Altamira",
realizzato in specchio saldato con vetro verniciato in blu. Di Tonelli |
"Body",
divertente specchio provvisto di illuminazione posteriore. Triade
Design |
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| "Barra
1", specchio temperato dal particolare effetto tridimensionale,
con argentatura realizzata a mano, è Hi&Ro |
Lo
specchio che riveste l'intera nicchia dietro ai divani raddoppia lo
spazio e riflette la luce della finestra |
Il
grande camino barbecue sovrastato da un lungo specchio che riflette
il morbido panneggio che copre il soffitto |
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