ARCHITETTURA FARE PENSARE

99 Idee Ferro battuto arte e storia dal XII al XVII secolo

Con questa pubblicazione, suddivisa in 7 monografie, abbiamo voluto mettere a disposizione di un vasto pubblico una delle opere più importanti sul ferro battuto. Scritta negli anni ’30 da Henry René d’Allemagne, archivista e paleografo alla Bibliothèque de l’Arsenal. Il testo intitolato “Les anciens Maître Serrurières et leurs meilleurs travaux” fu pubblicato a Parigi nel 1943 in seicento esemplari. L’opera fu molto apprezzata dai contemporanei per la vastità della trattazione, trecento pagine di testo che affrontavano tutti gli aspetti del ferro battuto, dalle corporazioni antiche fino alle insegne dei negozi. Con questa traduzione abbiamo voluto mettere a disposizione degli appassionati questa fondamentale storia, selezionando sette tra i capitoli che abbiamo ritenuto più adeguati a un pubblico interessato a possedere l’ampia panoramica delle varie tipologie nel tempo. L’autore, forte della sua formazione di storico, ricostruisce nell’ampio arco cronologico che va dal medioevo ai primi dell’800, le trasformazioni formali e tecnologiche del ferro battuto e, con la nota consuetudine alla consultazione delle fonti librarie e archivistiche, fornisce informazioni di primaria importanza per il proseguimento delle ricerche. L’ambito di indagine privilegiata è, ovviamente, il territorio francese ma non mancano digressioni sugli altri paesi europei. Per questo abbiamo ritenuto utile integrare la traduzione con una selezione bibliografica prevalentemente italiana e regionale.

Nel volume dedicato alle chiavi, vengono affrontati non solo i complessi risvolti tecnici e tecnologici della sua fabbricazione ma anche l’uso simbolico di questo oggetto all’interno di antichi rituali. Una serie di tavole completa la documentazione con un pregevole apporto iconografico che mette in luce la grande attenzione prestata agli aspetti anche più decorativi con impugnature che raggiungono il livello di vere e proprie opere d’arte. Un’altra monografia è completamente dedicata alle bandelle, elemento a volte trascurato ma di grande importanza nella definizione tecnica ed estetica delle porte dal Medioevo al ‘500. Queste sbarre di ferro variamente lavorato servivano non solo a rafforzare la porta ma anche a collegare saldamente le diverse parti in legno. L’autore esamina le principali varianti tipologiche sia francesi sia europee facendoci apprezzare un’applicazione del ferro battuto nei suoi risvolti funzionali ed estetici. Nel volume, dedicato ai battenti, si completa l’esame molto analitico dei ferri presenti nelle porte: serrature, chiavi, bandelle e battenti. La documentazione è completa e ci riporta a un tempo in cui, privi di campanelli elettrici, l’unico modo per richiamare il guardiano della chiesa, del castello, o, più semplicemente, il proprietario dell’abitazione, consisteva nel produrre un rumore direttamente alla porta che veniva così ulteriormente impreziosita da questi accessori a volte tanto belli da essere riposti la notte per essere poi ricollocati di giorno. Un quarto volume è dedicato a quello che D’Allemagne definiva come parte della “serrurerie monumentale”: le cancellate. Queste dalle antiche recinzioni in ambito ecclesiastico ai sontuosi cancelli che circondano tuttora i giardini delle nobili residenze europee. Come sempre l’apparato iconografico è fondamentale per apprezzare le varianti tecnologiche messe in atto per risolvere il problema degli incroci tra sbarre, risolti sempre con grande attenzione all’esito formale. A questa riedizione del ’43 è stata aggiunta una ricca bibliografia aggiornata fino alle più recenti mostre in Italia e all’estero: anche il corredo fotografico è stato integrato per documentare opere di produzione italiana. L’importanza di questi repertori è ben nota agli appassionati di questo genere d’arte perché raggruppa e cataloga con chiarezza una grande varietà di tipologie. Perdute quasi tutte le produzioni del mondo antico è il Medioevo a presentarsi come la vera fucina in cui si elaborano utensili e manufatti sui quali i secoli successivi varieranno solo i termini stilistici. Sono rassegne che, anche al di fuori dello stretto ambito dei collezionisti, danno a tutti gli appassionati d’arte una chiave di lettura delle numerose presenze che ancora oggi caratterizzano facciate e portali dei nostri centri storici-medievali: griglie, bandelle, serrature, ancora ci raccontano di un modo di personalizzare gli ambienti pubblici e privati con le varianti proprie di ogni regione. Gabriella Anedi

Titoli delle monografie: Le chiavi storiche in ferro lavorato; Le bandelle delle porte in ferro forgiato; I battenti della porta in ferro lavorato; Le cancellate in ferro battuto; Le balaustre e i balconi in ferro battuto; Insegne e porta stendardi in ferro battuto; Le serrature storiche forgiate.

 

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