PENSARE

730 facile-Abitazione principale: deduzione dal reddito complessivo della rendita catastale

Il Fisco considera come abitazione principale, quella in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. Per l’abitazione principale spetta la deduzione dal reddito complessivo della rendita catastale.
Questo sconto si applica anche sulle pertinenze ed è calcolato da chi presta l’assistenza fiscale. La deduzione spetta anche se l’abitazione non è la dimora principale, ma lo è per i famigliari, che devono avere lì la residenza. La deduzione per l’abitazione principale è concessa per una sola unità immobiliare, per cui se si possiedono due case, una adibita a propria abitazione principale e l’altra utilizzata da un familiare, la deduzione spetta esclusivamente per quella utilizzata dal contribuente.
Gli immobili tenuti a disposizione, ovvero quelli in cui il contribuente non vive e che non sono affittati, pesano maggiormente sul calcolo delle imposte, in quanto la loro rendita catastale è maggiorata di un terzo (oltre alla rivalutazione del 5%).
Per i soggetti ricoverati in maniera permanente in un istituto sanitario o di ricovero, la deduzione spetta comunque, solo nel caso in cui la casa non venga affittata.

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