FARE

360 Gradi

ZONE DI CONFINE
verande, portici gazebi

Spazi di relazione, isole di vetro immerse nella natura, prolungamenti della casa pensati per il relax. Sono le “zone di confine” progettate per allargare gli orizzonti domestici.
servizio di Laura Perna

1. Le aree vetrate definiscono la relazione tra spazi interni ed esterni. “The window is a wall, a screen, a garden” dichiarò il celebre architetto Miës Van der Rohe. Un concetto ripreso e sviluppato da Le Corbusier, un maestro, nell’articolare gli spazi e nel considerare i muri non come barriere ma come diaframmi, come mediatori. Proprio per la sua trasparenza il vetro è considerato il mediatore per eccellenza, come in questa immagine, dove tutta l’area del dinning room si affaccia sull’esterno.
2. Una seta jacquard color crema ingentilisce le finestre di questo padiglione un piccolo boudoir nel bosco in stile inglese con un raffinatissimo arredamento dei primi del novecento.
3. Questo portico californiano è conforme alle strutture tradizionali del luogo caratterizzate dall’utilizzo di legno naturale e tinto di bianco.

Portici, verande, gazebi e padiglioni sviluppano il concetto di un’area di mezzo, di una zona riparata che comunica con l’esterno prolungando l’interno della casa. Aree conviviali o spazi di riflessione da dedicare a se stessi questi luoghi fanno spesso da romantico contrappunto alle più diverse tipologie architettoniche. Un invito ad immergersi nella natura dedicandosi ai propri hobbies, allo sport, al ricevimento.

Verande

La veranda aggiunge alla casa un’area vivibile in tutte le stagioni. Utilizzata spesso come serra può diventare anche un soggiorno, uno studio, un atelier. In diversi stili e dimensioni costituisce l’area immaginifica della casa il centro di gravità di sogni e progetti.

1. Il cielo in vetro si chiude come un emisfero poggiandosi su esili colonne. Un portico ma anche una serra che offre alloggio alle viti rampicanti piantate all’esterno.
2. Questa piccola serra è collocata nell’area prospicente la libreria e riflette l’eredità architettonica delle serre inglesi utilizzate esclusivamente come greenhouse.
3. Al primo sguardo quest’interno rivela il suo carattere eclettico, piacevolmente caotico, dove si mescolano lo stile Regency e il gotico. Al centro un mobile particolare, un pezzo raro in autentico stile chippendale cinese. Le tende, in due tenui tonalità di rosa, sono comandate elettricamente e continuano idealmente la tappezzeria. Utilizzata al principio come una serra quest’area accoglie adesso diversi angoli pensati per la lettura e la conversazione.
4. I balconi rosa shoking, la scala valorizzata da un piccolo pulpito semicircolare, la facciata arancione, danno a questa casa un’immagine fantastica. La presenza del cielo visto attraverso il tetto vetrato rinforza la sensazione di trovarsi in un salotto all’aperto.
5. Questa originale greenhouse, che rispecchia la tradizione inglese delle serre è stata convertita nello studio di un artista. Le tende a pacchetto controllate manualmente assicurano un riparo dalla luce diretta del sole ed attenuano la sensasione di calore nei caldi pomeriggi estivi. Portici, serre, verande, strutture prefabbricate fanno parte dell’architettura residenziale di lusso. Su questo argomento consigliamo la lettura di – Porches & Sunrooms – di Jessica Elin Hirschman Ed.

Portici

1. Il portico si apre sul giardino con archi ribassati sostenuti da colonne doriche in granito. Un vero e proprio soggiorno all’aperto, con imbottiti in vimini e tavolini in marmo intarsiato.
2. Questa villa in Sardegna è provvista di un ampio porticato, completamente avvolto da una bouganvillea e sostenuto da pilastri in granito.
3. Un patio fiorito all’interno di una casa è caratterizzato da blocchi di arenaria trasformati in sedute.
4. In questa villa, un vecchio rustico sugli assolati colli berici, si è stabilita una sorta di complementarietà tra esterno interno: l’interno costruito con materiali naturali, cotto, legno e mattoni, diventa quasi una propaggine del giardino, mentre l’esterno, popolato da piante tipiche della zona permette di vivere molte ore in simbiosi con la natura. Il portico, racchiuso da un grande arco a tutto sesto prelude ai vasti spazi del giardino che degradano dolcemente tra i colori caldi dei fiori giù fino alla piscina.
5. Il portico di questa villa in Sardegna, progettata dall’architetto Luigi Vietti, è caratterizzato da rustiche murature in pietra che si legano perfettamente con la pavimentazione in cotto utilizzata anche per gli interni. La discrezione della casa verso l’esterno, i grandi muri di pietra, le finestre al riparo dal sole sotto la copertura dei portici‚ costituiscono uno dei grandi temi classici dell’architettura mediterranea.

Illuminazione

L’illuminazione notturna oltre ad assolvere un compito meramente funzionale focalizza l’attenzione sulle aree esterne più significative dell’abitazione mostrando particolari architettonici che altrimenti passerebbero inosservati. Ma la luce ha anche un’altra funzione, quella di creare atmosfera, quando se ne abbassa il tono, o di improvvisare scenografie degne di un teatro.

1. E’ ubicato nel giardino davanti a una villa costruita sui colli bolognesi questo gazebo creato con doppia struttura, che regge i tendaggi bianchi e gialli sovrapposti all’interno e che permette all’edera di arrampicarsi e di creare un tetto verde all’esterno, è stato arredato con ricchezza di particolari che ricreano l’atmosfera calda e raffinata di una sala da pranzo all’interno. Gli ampi divani in vimini disposti attorno a un tavolo esagonale ne fanno il luogo ideale per la conversazione. Restando aperto sui quattro lati, il gazebo perde un pò delle sue connotazioni intimiste e romantiche a favore di uno spazio pensato e strutturato per accogliere più invitati. Resta la magia delle candele disposte numerose sul tavolo e delle lanterne in ferro battuto in cui la luce mette in risalto il disegno. Ai lati del gazebo, nascosti tra le fronde degli alberi sono stati sistemati i lampioni che illuminano tutta l’area circostante regalando al gazebo un alone magico.

2. Siamo nelle vicinanze di Noli, antica repubblica marinara. Aggrappata tenacemente allo scosceso terreno dell’aspra terra ligure, ha resistito a distruzioni e terremoti, arrivando fino a noi. E’ una costruzione risalente ad un insiediamento saraceno che oggi, grazie ad un attento recupero, è tornata alla sua originaria fierezza, fronteggiando di nuovo il mare. Le luci evidenziano il linguaggio ruvido dei materiali cotto, legno, pietra a vista fanno da contrappunto alle ampie aiuole fiorite. Nelle ville di campagna, soprattutto se di antica costruzione non è insolito trovare ruscelletti, fontane, giochi d’acqua che trasmettono una subitanea sensazione di freschezza e di ristoro.

Gardena

Gardena internazionalmente conosciuta per i suoi impianti di irrigazione, propone da qualche anno una collezione di prodotti – Gardena lightline – per illuminare giardini e specchi d’acqua. Vi proponiamo in quest’immagine le luci galleggianti progettate per un’illuminazione soffusa e suggestiva del laghetto. In materiale sintetico di prima qualità resistente agli urti e agli agenti atmosferici, sono complete di lampadina alogena da 5 W e 7,5 metri di cavo connettore. Già montate e pronte all’uso non hanno bisogno per l’installazione dell’ausilio di un elettricista.

1. Per il pranzo all’aperto niente è più pratico di un arredamento in PVC Un materiale “antitutto” adatto a qualsiasi condizione climatica.
2. La costruzione, di tipo inglese del secondo ottocento, si configura in una galleria vetrata scandita dal ritmo dei pedritti in ferro. Lungo il perimetro della finestratura sono poste le sedute lignee realizzate da Mario Ceroli.
3. Una veranda fa da prolungamento al soggiorno. In evidenza una savonarola di fine ‘800. L’arredamento rispecchia le esigenze che si vengono a creare nelle diverse aree abitative e, se per gli esterni si prediligono materiali plastici, per gli interni la scelta verte ancora su materiali tradizionali come il legno o il midollino. Non mancano soluzioni originali che sfruttano preesistenze architettoniche valorizzate dall’intervento creativo di artisti e arredatori capaci di enfatizzarne le peculiarità.
4. Una piscina immersa nel verde. Veranda e portico insieme questa zona accoglie un’intera area giorno, completa di tavoli, poltrone e divani. In quest’immagine si caratterizza per la linea moderna geometrica ed importante il salotto in rattan “Adelaide”. Al divano e alla poltrona si aggiungono, a completamento della serie, un tavolo basso e un simpatico e comodo puff. Completano quest’insieme, pensato per un relax totale, il grande ombrellone bianco e le chaise longue ricoperte con un tessuto in cotone rigato. Unopiù

Piscine in veranda
Le verande garantiscono un ambiente riscaldato anche in inverno o nelle prime fresche giornate primaverili e assicurano in estate la possibilità di usufruire,grazie a moderni impianti di climatizzazione,di una zona refrigerata. Un’occasione per fare una bella nuotata anche in pieno inverno con la sensazione di essere a contatto con la natura.

1. La veranda che si sviluppa in lunghezza ospita un’ampia corsia per il nuoto. Una piscina tradizionale valorizzata ai bordi da un decoro a mosaico. La copertura offre un affaccio discreto sull’esterno dando all’ambiente una grande luminosità. Copertura Sunrooms
2. Una costruzione del 1815 è stata ristrutturata per adeguarsi alle moderne esigenze di ricerca di relax e di benessere. All’area dedicata al nuoto si affiancano infatti zone altrettanto confortevoli arredate con panchine e chaise longue. Amdega
3. Le porte alza e scorri ideali per le costruzioni vetrate, si muovono su rotaie a due binari provviste di guide in acciaio. Scorrendo in parallelo possono quindi essere aperte sia a sinistra che a destra. Schüco
4. Forme e colori da giungla amazzonica e poi un grande scivolo, giochi d’acqua, idromassagio e un torrente artificiale all’interno di una vera
nda progettata secondo i criteri della bioarchitettura.

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