Tratto da:
2000 anni di Arte e Architettura
La seconda metà del SETTECENTO
e la prima metà dell’OTTOCENTO
Pittura
Di Baio Editore

ANDREA APPIANI, di Milano (1754-1817), pittore ufficiale della corte napoleonica a Milano.
Egli è il più grande pittore neoclassico, ma il suo stile rivela talora una certa libertà pittorica per l’amore portato all’arte del Correggio e del Tiepolo.

Apoteosi di Napoleone
Napoleone


Opere. 1. – Decorazione della cupola di S. Celso a Milano, capolavoro dell’Appiani, di ispirazione correggesca.
Amore e Psiche, affresco nella Rotonda della Villa Reale di Monza, che meritò all’Appiani da parte del Parini il titolo di «pittore delle Grazie».
Decorazione del Palazzo Reale di Milano, sia con il fregio monocromo della sala delle Cariatidi, raffigurante la serie delle vittorie napoleoniche; sia con l’Apoteosi di Napoleone nel soffitto della Sala del Trono, tipico per le idee e il gusto del tempo.
Parnaso, nella Villa Reale di Milano. affresco piuttosto stilizzato.
2. L’Appiani fu anche un eccellente ritrattista: egli idealizzò alquanto i suoi personaggi, ma senza mai allontanarsi dalla realtà
Es. Ritratto del Canova (Museo del Castello, Milano).
Ritratto del Monti (Brera).
Ritratto del Foscolo (Brera).

FRANCESCO HAYEZ, di Venezia (1791-1882), caposcuola della pittura romantica.
Egli reagisce alla pittura neoclassica ed accademica, e mira a trattare soggetti che, rievocando il mondo medioevale e religioso, destassero vivi consensi e fervidi sentimenti patriottici.
Visse quasi sempre a Milano, ove partecipò alta nota polemica del Conciliatore tra classici e romantici, e dove occupò la cattedra di pittura all’Accademia di Brera.

Autoritratto a 69 anni (Firenze, Uffizi)
Il bacio (Milano, Pinacoteca di Brera)

I Vespri siciliani (Roma,Gall.Naz.d'Arte Moderna)

Francesco Hayez (Venezia,1791 - Milano,1882)
Ritratto di Antonio Rosmini
1853
olio su tela
119 x 92
deposito Pinacoteca di Brera, 1953

Opere. – 1 – Laocoonte (Brera), ancora nella maniera neoclassica.
Carmagnola (Brera), che inizia la maniera romantica.
I Vespri Siciliani (Gall. Moderna, Roma), Marin Faliero, I due Fascini, I profughi di Parga, Presa di Gerusalemme (tutti a Brera), e molti altri quadri storici.
Il bacio (Brera) capolavoro per la sincerità e modernità del sentimento, pur sotto apparenze medioevali.
La desolata (Brera), tipica per le idee e il gusto del tempo, ma piuttosto convenzionale.
2. L’Hayez fu anche, e soprattutto, un eccellente ritrattista: egli fu il pittore alla moda nella spirituale aristocratica Milano del primo Ottocento, e i suoi ritratti rimangono fra i migliori di tutto il secolo.
Es. Ritratto della cantante Iuva, (Galleria Moderna, Milano).
Ritratto della principesca di Sant’Antimo (Museo San Martino, Napoli).
Ritratti di Manzoni, Rosmini, D’Azeglio, Rossini, Autoritratto, ecc. (tutti a Brera).

 
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