Tratto da:
2000 anni di Arte e Architettura
La seconda metà del SETTECENTO
e la prima metà dell’OTTOCENTO
Di Baio Editore

L’arte di questo periodo è contrassegnata da due movimenti:
a) il neoclassicismo, che vuole essere una reazione al contorsionismo barocco e alle graziette decorative del rococò: si ritorna all’antico e alla tradizione cinquecentesca, adottando un gusto classico, formale e freddo («bello ideale»).
Esso è lo stile del periodo della Rivoluzione Francese e di Napoleone: ma da noi ebbe origini anteriori, e fu particolarmente favorito dalle scoperte archeologiche di Ercolano (1738) e di Pompei (1748); dalla diffusione della estetica neoplatonica del tedesco Winckelmann, direttore delle antichità di Roma, e autore di una famosa «Storia dell’arte presso gli antichi » (1764); dalla presenza in Roma dei pittore tedesco Mengs, esaltatore di Raffaello e dell’estetica winckelmaniana, e del pittore francese David, che nel 1784 espose a Roma il suo Seppellimento degli Orazi.

Autoritratto, 1794, Parigi, Museo del Louvre.
Jacques-Louis David (Parigi, 30 agosto 1748 - 29 dicembre 1825) è stato un pittore francese.

I littori riportano a Bruto i corpi dei
suoi figli, Parigi, Louvre

I littori riportano a Bruto i corpi dei suoi figli
Di quest'ultimo anno è il dipinto con I littori riportano a Bruto i corpi dei suoi figli, commissionata dal re Luigi XVI, che descrive la storia della condanna da parte di Bruto, dei propri figli, perché colpevoli di tradimento verso la patria.
Molti lessero la tela come un'esaltazione dei rigorosi valori morali e civili, che ogni cittadino deve avere verso la sua patria, che a quel tempo, fino alla rivoluzione,
si identificava con la monarchia.


L’architettura di questo periodo tende alla linea retta, alla superficie chiara e distesa, alla riesumazione di complessi architettonici classici (pronai, frontoni, colonnati architravati, ecc.); la scultura e la pittura tendono alla riproduzione di tipi ideali, imitando le statue antiche greco-romane, e dando la preferenza ai motivi mitologici e religiosi.

Marat assassinato, Bruxelles, Musée des Beaux-Arts

Napoleone nel suo studio, 1812, Washington,
National Gallery of Art

b) il romanticismo (dopo il 1830), che vuol essere una reazione al gelido convenzionalismo neoclassico: si ritorna al sentimento, al colore locale, alle tradizioni storiche e religiose, tra cui in prima fila il Medioevo cristiano.
L’architettura tende a tornare agli stili medioevali; la scultura e la pittura alla riproduzione di motivi storici e reali: espressione della vita e dei sentimenti dell’anima umana.

 
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