Tratto da:
2000 anni di Arte e Architettura
Periodo Romanico
Architettura
Di Baio Editore

ARCHITETTURA CIVILE

Nel periodo romanico, col progressivo affermarsi della nuova borghesia comunale, sorge l’architettura civile, che troverà poi nel gotico e nel Rinascimento il suo più grande splendore.
Il più antico esemplare di questa architettura è il cosidetto Palazzo di Teodorico a Ravenna, forse del sec. XII (p. 13).
Palazzo pubblico (detto anche Arengario, Broletto, Palazzo della Ragione. – È l’espressione più insigne dell’architettura civile romanica.
Ha in genere aspetto fortificato, a due piani, di cui l’inferiore costituito da un loggiato su robusti piloni, e il superiore da una vasta sala con finestre a bifore o trifore, fornita verso la pubblica piazza di un arengario (ringhiera): un’alta torre per la campana del Comune sormonta la costruzione.
Es. Palazzo della Ragione a Milano, semplice ed austero.
Palazzi privati. – La forma primitiva è quella della casa-torre, in cui l’abitazione fa corpo con la torre, elevata spesso più per vanità di stirpe che per necessità di difesa.
La torre è guarnita di merli, che possono essere di due tipi: guelfi o tagliati orizzontali, ghibellini o tagliati a coda di rondine.

Torre degli Asinelli

Es. Torre degli Asinelli (m. 97), e quella pendente dei Garisendi (m. 47), a Bologna.
Torri di S. Gimignano (tredici), di Pavia, ecc.
Torre della Milizia a Roma.
Venezia, che non conosce guerre civili e dove la vita è più sicura, possiede i più bei palazzi di questo periodo, dalle forme elegantemente decorative, facciate con più ordini di finestre, portico ed archi di logge.
Es. Fondaco dei Turchi.
Palazzi Loredan e Farsetti.

Palazzi Loredan

A Roma abbiamo la singolare Casa di Pilato o di Cola di Rienzo, in cui i motivi classici persistono accanto a quelli lombardi.
A Palermo sono notevoli le palazzine reali normanne, d’impronta schiettamente araba.
Es. La Zisa (corruzione di El Aziz: glorioso), costruita da Guglielmo I il Buono, con un vestibolo dalla vôlta a stalattiti.
La Grande Cuba e La Piccola Cuba, costruite da Guglielmo II il Malo, quest’ultima di forma quadrata con cupoletta emisferica.

Palazzo della Ragione a Milano

Palazzo della Ragione sorge in questa Piazza, che è tra i luoghi più significativi per la storia di Milano. La piazza ebbe origine nel 1228, quando i Rettori del Comune deliberarono la costruzione di un nuovo broletto nel centro cittadino, in sostituzione del vecchio. Broletto deriva da Brolo, che nell'alto medioevo indicava un prato alberato, dove esercitare la giustizia. In questo prato fu eretto un palazzo a forma di loggia per arbitraggi e ordinanze: Palazzo della Ragione.
Nel 1233 il nuovo broletto era terminato e fu al centro della vita del comune fino al 1776 come edificio più importante per memorie storiche e per pregi d'arte della nostra età comunale. Nel 1770, per volere di Maria Teresa d'Austria, l'edificio fu sopraelevato di un piano, divenendo sede dell'Archivio Notarile, raccogliendo tutte le carte depositate presso i notai di Milano e della provincia, destinazione questa che mantenne fino al 1961.

Porte di città. – Verso la fine del sec. X le città cominciarono a chiudersi entro cinte di mura, di cui non abbiamo che pochi avanzi.
Es. Archi di Porta Nuova a Milano, che videro gli assalti del Barbarossa.
Torre di Como, a quattro piani.

 
Sei a pag.10 di 57