Tratto da:
2000 anni di Arte e Architettura
Periodo Paleocristiano
Architettura
Di Baio Editore

BASILICHE COSTANTINIANE E CHIESE A PIANTA CENTRALE.

– Il passaggio dal periodo delle catacombe a quello delle basiliche è segnato approssimativamente dall’editto di Milano del 313, col quale l’imperatore Costantino riconosceva la nuova religione: in tal modo. i cristiani, che prima celebravano i loro riti nelle case di qualche fedele facoltoso o nelle maggiori cripte catacombali, poterono celebrare i loro riti pubblicamente.
Sorgono ora i primi edifici dedicati al culto cristiano: edifici a pianta basilicale (basiliche), ed edifici a pianta centrale o rotonde (mausolei, battisteri, ecc.).

Editto di Costantino

Edifici a pianta basilicale (Basiliche).

1 – Varie sono le ipotesi sull’origine della basilica cristiana.
Il tempio pagano, costruirci solo per i sacrifici e chiuso ai profani, non era atto a raccogliere grandi folle; è perciò probabile che i cristiani ricorressero alla basilica pagana, edificio civile che serviva per tribunali e in genere per adunanze pubbliche, e che nel periodo del Basso Impero (III-IV sec.) era andata assumendo una pianta esattamente corrispondente a quella delle prime basiliche cristiane.
Es. Basilica di Massenzio o di Costantino, nel Foro Romano, con le tre gigantesche arcate superstiti.

2 – La pianta basilicale, nella sua forma più perfetta, presenta i seguenti elementi:
– quadriportico (non sempre), o portico a quattro lati chiuso esternamente da muro cieco, aperto internamente da un loggiato per tutti e quattro i lati.
Talora, come nell’antico S. Pietro in Vaticano, l’ingresso era preceduto da un piccolo protiro o propileo.
Nel centro del quadriportico vi era una fonte o una vasca (fiala, cantharus) per l’acqua lustrale.
Il lato del portico addossato alla facciata delta chiesa si chiamava nartece.
– aula, di forma rettangolare, divisa in tre o in cinque navate (1): la navata centrale era riservata al clero (schola cantorum) (2); la navata laterale destra agli uomini (andron), la sinistra alle donne (matroneum).
La navata centrale era inoltre più larga e più alta delle laterali: si aprivano infatti su di essa, al di sopra dei tetti delle navate laterali, degli amplissimi finestroni o lucernari, che inondavano di luce l’intera basilica.
Il tetto era in legno: a cavalletti o a capriate, talora nascosto da un soffitto a lacunari.

Basilica di SS.Cosma e
Damiano Foro Romano

– abside (o tribuna o presbiterio), a forma di emiciclo, in cui stavano l’altare, la cattedra o sedia episcopale, e il clero officiante.
Essa era sopraelevata riguardo al piano della basilica, in modo da permettere ai fedeli di seguire i sacri riti: ed era divisa dalla navata centrale mediante un grande arco, detto arco trionfale, e una bassa cancellata formata di transenne.
Talora sulle transenne si elevava una iconostasi, serie di colonne trabeate, sorreggenti immagini sacre: essa serviva, mediante appositi velari, a celare agli occhi dei profani alcune cerimonie del culto.
Nell’alto l’abside terminava a semicupola, detta chonca o catino decorata da fastosi mosaici.
Sotto l’abside vi era spesso la confessione o cripta, specie di chiesuola sotterranea in cui era conservata la reliquia principale della chiesa, di solito il corpo di un martire (detto latinamente confessor): una finestrella praticata nell’altar maggiore (finestella confessionis) permetteva ai fedeli di osservare nell’interno della medesima.
Le più grandiose basiliche avevano anche una navata trasversale o transetto, i cui bracci sporgevano fuori dai muri perimetrali della basilica, conferendole un aspetto a T (croce commissa): successivamente vedremo prevalere la croce latina a braccia disuguali, e la croce greca a braccia uguali.

Basilica di S.Pietro, Roma

3 – Le principali basiliche di Roma sono anzitutto le sei costantiniane, cosidette perchè costruite per volontà di Costantino:
S. Pietro, archetipo delle basiliche, costruita sul luogo ove era stato martirizzato il santo (Circo di Nerone).
Era a cinque navate, con quadriportico, ecc.: ma fu abbattuta nel Rinascimento (p. 131) per cedere il posto alla costruzione attuale.
S. Paolo fuori le mura, costruita sul luogo ove era stato sepolto il santo (presso la via Ostiense).
Essa era giunta intatta sino al sec. XIX; ma nel 1823 fu distrutta da un incendio sino all’abside, e ricostruita con grande sfarzo di marmi.
Lungo la navata centrale corre una fascia con il ritratto in mosaico di tutti i papi.
S. Giovanni in Laterano, cosidetta perchè costruita sull’area già appartenente alta famiglia dei Laterano (da cui proveniva la moglie di Costantino).
Era la basilica più importante della Cristianità: e nei Palazzi lateranensi risiedette la Curia papale fino all’esilio di Avignone.
S. Croce in Gerusalemme, cosidetta perchè dotata di una reliquia della Croce, portata a Roma da S. Elena, madre di Costantino.
San Lorenzo, che consta attualmente di due basiliche giustapposte e comunicanti, dopo che le rispettive absidi furono demolite nel sec. XIII.
La basilica più antica ha colonnati ionici architravati; l’altra, di livello un po’ inferiore e funzionante da abside, ha colonnati corinzi architravati, ed è anche munita di matroneo aggiunto in epoca bizantina.
S. Agnese, anch’essa fornita di matroneo, aggiunto in epoca bizantina (3).

Vista notturna dell'abside di S.Lorenzo, da Piazza Vetra, Milano

4 – Caratteristica di molte basiliche è la cosidetta frammentarietà.
Bisognava costruire in fretta e con ricchezza, ma gli artefici erano inesperti, il materiale scarseggiava: si ricorse perciò a frammenti architettonici tratti dagli edifici pagani, specialmente dai templi ormai divenuti deserti.

Le prime basiliche, come le costantiniane, poterono scegliere il loro materiale con una certa unità di stile; ma le basiliche più tarde, come S. Prassede, S. Maria in Trastevere, ecc. dovettero contentarsi di quel poco che era rimasto: donde la disparità di materiali e di stili (colonne scanalate e liscie, capitelli corinzi e ionici, ecc.).

Basilica di S. Maria in Trastevere

Edifici a pianta centrale o rotonde (Mausolei Battisteri).

1 – Gli edifici a pianta centrale derivano indubbiamente dalle consimili costruzioni pagane, in special modo dai ninfei delle terme (cfr. cerimonia del battesimo per immersione), dai templi (Pantheon) e dai mausolei (cfr. Mausoleo di Adriano, di Cecilia Metella, ecc.).
2 – La pianta centrale presenta le seguenti caratteristiche:
– tutti i punti della linea perimetrale sono ugualmente distanti dal centro dell’edificio;
– la copertura è a cupola: il che porta di conseguenza, dato il maggior peso di essa nei confronti del tetto in legno, una serie di robusti sostegni (colonne binate, ecc.)
– un ambulacro, con vôlta a botte (vôlta anulare), corre in genere tra la parete e il giro delle colonne.
3 – I principali edifici a pianta centrale, adibiti generalmente a Mausolei e Battisteri, si trovano anch’essi in Roma.
Es. Mausoleo di S. Costanza, eretto forse da Costantino per la figlia Costantina, dal nome della quale la tradizione deve aver foggiato il nome di una santa, forse mai esistita.

Mausoleo di S. Elena
Sarcofago di porfido del Mausoleo di S. Costanza

La cupola poggia su dodici colonne binate: tra esse e il muro perimetrale un corridoio coperto da una vôlta a botte fa da contrafforte.
Nel centro della sala stava un magnifico sarcofago di porfido, ora nel Museo Vaticano: e il Mausoleo divenne dapprima Battistero e poi Chiesa.
Tor pignattara o Mausoleo di S. Elena (madre di Costantino), altro mausoleo costantiniano, la cui cupola ha l’ossatura fatta di grandi orci di terraglia, per diminuire il peso e la spinta: donde l’epiteto dato dal popolo al monumento.
S. Giovanni ad fontes o Battistero Laterano, il più antico battistero cristiano, eretto da Costantino presso la basilica lateranense.
La cupola poggia su otto colonne di porfido: tra esse e il muro perimetrale il solito corridoio fa da contrafforte.
S. Stefano Rotondo, adattamento di antico edificio pagano, che richiama il cosiddetto Tempio di Vesta nel Foro Boario.

-----------------------------------------------

1 Rare le basiliche ad una sola navata, come quella dei SS. Cosma e Damiano nel foro Romano e quella di Aquileia.

2 La schola era costituira da un recinto rettangolare, delimitato da una balaustrata marmorea (plutei o transenne), ove stavano i cantori accompagnanti la Messa: sul lato sinistro (a cornu Evangelii) si innalzava il pulpiro o ambone per la lettura del Vangelo; sul lato destro (a cornu Epistulae) un altro pulpito per la lettura dell’Epistola.
Attualmente alla schola si è sostituito il coro, che si aduna nell’abside; e invece che dai pulpiti i Sacri testi vengono letti dall’altare.

3 Altre basiliche notevoli sono:
S. Maria Maggiore, costruita da Papa Liberio (onde è detta anche Liberiana). Vuole la leggenda che la pianta di questa basilica sia stata tracciata sulla neve, caduta miracolosamente sulla vetta dell’Esquilino in una notte di agosto (onde porta anche il nome di S. Maria della Neve); ma è più probabile che essa sia sorta sopra una basilica privata, quella del patrizio cristiano Licinino, senza alcun sostanziale mutamento.
S. Sabina, sull’Aventino, tra le più belle per le proporzioni e le magnifiche colonne scanalate romane.

Chiesa di Santa Sabina sull’Aventino

S. Clemente, distrutta nel Mille dalle soldatesche di Roberto il Guiscardo, e ricostruita nel XII secolo.
Presenta ancora il quadriportico, e la schola cantorum nel centro della navata centrale.

 
Sei a pag.3 di 57