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LE CATACOMBE.
1 – Il nome di catacombe è di manifesta origine greca,
e pare derivi dall’appellativo dato già in tempi remoti al
cimitero cristiano di S. Sebastiano, chiamato ad catacumbas perchè
nei pressi di uno scoscenditnento (in greco kúmbe): il nome venne
poi generalizzato a tutti i cimiteri cristiani.
2 – Le catacombe sono i cimiteri dei primi cristiani, i quali –
secondo i principî della nuova religione venuta dall’oriente,
e forse per imitare la sepoltura del Cristo, il cui cadavere era stato
posto in una camera scavata nella roccia – preferivano l’inumazione
dei morti, a differenza della cremazione usata dai romani.
È erronea perciò l’opinione di coloro che ritennero
le catacombe essere cave di pietra abbandonate, che i cristiani avevano
scelto per loro rifugio: raramente – e solo durante le persecuzioni
più accanite – esse accoglievano i cristiani, i quali fidavano
nel superstizioso terrore che teneva lontani i pagani dai regno dei morti.
3 – Verse il sec. VIII i papi, specialmente a Roma, cominciarono
a trasferire i corpi dei martiri nelle chiese, giacchè le scorrerie
dei barbari rendevano troppo pericolosi i pellegrinaggi: e delle catacombe
si perdette a poco a poco persino la memoria, finchè furono riscoperte
nel secolo XVI da Pomponio Leto e Antonio Bosio, che furono i primi a
studiarle.
Pianta. – Ogni cataconiba è costituita
da:
– ambulacri o gallerie sotterranee, alte in media due metri, sovrapposte
a tre e persino a cinque piani: diversi piani comunicavano fra loro per
mezzo di scale o pozzi, detti lucernari, perchè servivano contemporaneamente
per l’aereazione e l’illuminazione.
Gli ambulacri, nelle pareti laterali, portavano praticati dei vani per
accogliere i cadaveri: i vani più piccoli, di forma rettangolare,
erano detti loculi; i vani più ampi, a nicchia, occupanti tutta
la parete dal pavimento al soffitto, erano detti arcosoli, e riservati
ai martiri e ai personaggi più illustri.
– cubicoli e cripte: stanze più spaziose (di minore importanza
e dimensione i cubicoli, di maggiore le cripte), in cui si allargano ogni
tanto gli ambulacri.
Servivano alla sepoltura di famiglie e di martiri: in tal caso la cripta
diveniva centro di un culto particolare.
Es. Cripta papale delle catacombe di S. Calisto, contenente
le salme di ben 14 papi.
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Le
catacombe di S. Calisto |
Principali catacombe.
1 – Le catacombe si trovano un po’ ovunque, ma specialmente
a Roma, dove raggiungono uno sviluppo di cui ancor oggi, dopo tanti studi
e ricerche, non si conosce bene l’estensione (900 km.?).
Si trovano lungo le vie suburbane, specie lungo la via Appia, poichè
– secondo l’antica legge delle Dodici Tavole, ispirata forse
a motivi igienici – era proibita l’inumazione dei morti in
città.
Sono generalmente scavate nel tufo, materiale d’eruzione di cui
è ricco il sottosuolo di Roma: tufo granuloso e tufo litoide (più
compatto), entrambi facilmente friabili e inutili per costruzione (1).
2 – Le principali catacombe sono:
– le catacombe di S. Calisto, a ben cinque piani,
che prendono nome dal diacono Calisto, cui nel III sec. la Chiesa ne affidò
la custodia; di S. Sebastiano e S. Pretestato, tutte e tre lungo la via
Appia;
– le catacombe di Domitilla, le più vaste tra tutte le catacombe
romane, che prendono nome da una nobildonna della famiglia imperiale dei
Flavi;
– le catacombe di S. Agnese, assai note per quanto non molto importanti;
Catacomba di Santa
Agnese a Roma |
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– Il Cemeterio maggiore od Ostriano, con una importantissima chiesa
sotterranea a forma basilicale;
– le catacombe di Priscilla, tra le più antiche e venerate
di Roma, perchè adunavano numerosi corpi di Santi;
– le catacombe dei SS. Pietro e Marcellino, ecc.
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Le
catacombe dei SS. Pietro e Marcellino |
3 – Fuori di Roma le più importanti catacombe si trovano
nell’Italia meridionale, sopratutto a Siracusa (Catacombe di
S.Giovanni) ed a Napoli (Catacombe di S.Gennaro).
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